Riflessi della Controriforma in campo educativo

Il contenuto di questo sito non sostituisce il libro di testo (da portare in classe)


UNITA' 4        g
ennaio 2017


RIFLESSI DELLA CONTRORIFORMA IN CAMPO EDUCATIVO

Il video sotto linkato va visto al termine dello studio dell'UNITA' 4


Da pag. 88 a pag. 90
Nel 1500 vengono scritti molti libri destinati ad essere punti di riferimento per l'educazione.
Da una parte ci sono autori laici, come Baldassar Castiglione, che si preoccupano di studiare il tipo di formazione adatto al buon cortigiano, dall'altra ci sono autori, appartenenti al mondo ecclesiastico, che si preoccupano di dare direttive per un'educazione con caratteri e fini religiosi, per la formazione del clero e l'istruzione del popolo, soprattutto dopo il Concilio di Trento
Il Concilio, tra le altre cose, stabilisce che, per la formazione del clero, poiché molti frati e preti non conoscono il latino e hanno una scarsa cultura teologica, non possono essere iniziati agli studi del sacerdozio coloro che non sanno leggere e scrivere: il clero dovrà essere formato nei nuovi seminari a cui accedere all'età di 12 anni, con punizioni severe per i ragazzi indisciplinati e l'espulsione per gli incorreggibili.
Il Concilio si occupa anche dell'istruzione del popolo: viene istituita l'istruzione domenicale, il "catechismo", con l'obbligo, per le chiese, di insegnare gratuitamente agli scolari i dogmi teologali.
Nel 1571 nasce, inoltre, la Congregazione dell'Indice, un organo della Chiesa che ha la funzione di valutare i libri e, se contrari ai principi della Chiesa, iscriverli nell'"indice" dei libri proibiti.


LA LOTTA ALL'IGNORANZA DA PARTE DEGLI ORDINI RELIGIOSI


Prima e durante il Concilio di Trento, nascono molti Ordini religiosi:
- Barnabiti (Ordine fondato da Antonio Maria Zaccaria -1502-1539): l'Ordine nasce, all'inizio, per erudire il popolo al catechismo ma poi elabora un piano di studi che porta alla nascita di un circolo universitario a Pavia, chiamato Accademia. La regola dei Barnabiti indica la famiglia come luogo di educazione naturale per cui al catechismo e nei collegi i Barnabiti cercano di instaurare un clima familiare, pur in una disciplina rigorosa.
Nel 1584 San Carlo Borromeo, vescovo di Milano, affida ai Barnabiti la direzione di alcuni collegi di Milano;

  


- Somaschi (ordine fondato da Gerolamo Emiliani): è un Ordine che all'inizio offre particolare attenzione agli orfani e ai bambini abbandonati ma, subito dopo il Concilio di Trento, si dedica alla direzione di seminari e di scuole per i ragazzi delle classi più agiate. Una delle loro scuole sarà frequentata, due secoli più tardi, da Alessandro Manzoni;



- Gesuiti (ordine fondato da Ignazio di Loyola): quest'Ordine si impegna per la restaurazione del cattolicesimo in Europa e la sua diffusione nelle parti del mondo da poco scoperte. Il programma dei gesuiti prevede la riconquista dei territori passati al protestantesimo. L'Ordine nasce, quindi, come Ordine missionario e non come Ordine insegnante.
Ignazio di Loyola è un nobile cavaliere spagnolo nato nel 1491.
Durante una battaglia viene ferito gravemente alle gambe. Costretto a un lungo periodo di infermità, si dedica alla lettura di libri sulla vita di Cristo e dei santi. Viene preso da un forte desiderio di imitarli. In un primo momento ha l'idea di recarsi in Terra Santa ma, per meglio approfondire gli studi religiosi, si reca a Parigi. Con alcuni amici decide di andare in Terra Santa ma la guerra tra Venezia e la Turchia rende impossibile la spedizione. Insieme ai suoi seguaci, decide di combattere l'eresia protestante; scrive un promo abbozzo della Regola dei Gesuiti che viene approvato da papa Paolo III nel 1540.
Ai confratelli Ignazio raccomanda due tipi di obbedienza: di primo grado (eseguire gli ordini dei superiori) e di secondo grado (saper rinunciare alla propria volontà facendo propria quella dei superiori).
La Compagnia di Gesù ritiene che la massa, che svolge mansioni umili, deve rimanere nell'ignoranza, al punto che preferiscono che gli addetti ai lavori domestici nei collegi siano analfabeti in modo da servire in semplicità e umiltà. L'obiettivo è quello di una formazione non in vasta scala ma di formare la classe dirigente.
L'anno scolastico per i ragazzi del collegio prevede vacanze brevi per i piccoli e più lunghe per i corsi superiori. Il collegio prevede spirito competitivo e pene corporali repressive inflitte dai laici. 
I collegi nascono a Messina, a Roma (la Gregoriana), a Venezia, Ferrara, Bologna, in Austria, Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Boemia.
Nel 1599 viene promulgata la "Ratio Studiorum", il piano di studi con le regole definitive per la formazione dei gesuiti.


Il film "The Mission", il cui trailer è sotto linkato, prende spunto dal Trattato di Madrid del 1750 che obbliga il Regno di Spagna a cedere parte delle terre delle missioni gesuite in Paraguay, nella foresta con le cascate del fiume Iguazù, alla corona del Portogallo. Padre Gabriel è il primo missionario gesuita che si arrampica sulle cascate e grazie alla musica del suo oboe riesce ad avvicinarsi amichevolmente alla tribù di Indios, ancora allo stato selvaggio. Gli indios in passato avevano già fatto martire un gesuita, che aveva tentato di convertirli alla fede di Dio: legato a una croce, l'avevano gettato vivo nel fiume Iguazú perché morisse precipitando nelle cascate. ...




- Scolopi (ordine fondato da Giuseppe Calasanzio -1556-1648): Calasanzio nasce in Spagna. Riceve gli ordini sacerdotali. Colpito dalla povertà dei ceti bassi, quando si trasferisce a Roma decide di dedicarsi all'istruzione dell'infanzia povera. Apre a Trastevere, in due stanze annesse a una chiesa del rione, la "Prima scuola Pia". Le scuole successive verranno chiamate "Scuole Pie". L'obiettivo è quello di fare di ogni alunno un bravo lavoratore fornendogli abilità tecniche e istruzione sufficiente a vivere con dignità e a dedicarsi, nel tempo libero, alla lettura.
 




ALTRI PERSONAGGI CHE SI SONO DEDICATI ALLA PEDAGOGIA

Tra i religiosi: 
- Silvio Antonianonasce a Roma nel 1540. E' amico di Filippo Neri del quale frequenta l'oratorio. La sua opera pedagogica si intitola "Tre libri dell'educazione cristiana dei figlioli", scritta su richiesta del cardinale Carlo Borromeo: il tema è la pedagogia della famiglia; il padre rappresenta la figura educativa più importante che, al contempo, ha il compito di cercare, per i propri figli, un maestro ottimo per sapienza e moralità. Nell'impossibilità di provvedere a un'educazione impartita privatamente, Antoniano indica le scuole dei Gesuiti come le sole alle quali un padre può affidare un bambino in totale tranquillità;
- San Filippo Neri: nasce nel 1515 a Firenze. Figlio di un notaio, vive un'infanzia da ragazzino vivacissimo. Dopo varie vicissitudini, sente di doversi dedicare ai poveri. Nel 1544 fonda la "Confraternita della Trinità". Un benefattore gli dona una casa dove accoglie i bisognosi. I ragazzi lo chiamano "Pippo Bono". Nel 1551, a 36 anni, è ordinato sacerdote. A lui si rivolgono tutti: poveri, studenti, malati, nobili. Li fa cantare, li intrattiene nella lettura della Bibbia. Nasce il primo "Oratorio" nel senso moderno del termine cioè una piccola comunità di religiosi e laici uniti dall'ideale di carità verso il prossimo. 
Nel 1575 papa Gregorio XIII riconosce ufficialmente la "Congregazione dell'Oratorio" concedendo come sede la chiesa di Santa Maria in Vallicella a Roma.
Nel 1587 papa Sisto V gli invia gli abiti per nominarlo cardinale. Neri li manda indietro con una frase che diventa famosa "Questi abiti mi vanno troppo stretti e poi preferisco il Paradiso".

 

Tra i laici:
- Baldassar Castiglionenato in provincia di Mantova nel 1478 da una famiglia nobile, teorizza la figura ideale di cavaliere colto. Studia a Milano e impara le arti cavalleresche alla corte di Ludovico il Moro.
Nel 1500 il compito di consigliare i principi è affidato ai "cortigiani". 
Tra il 1513 e il 1518 scrive "Il Cortigiano". Lo pubblica nel 1528 dopo molte revisioni. 
E' composto da quattro libri: i primi due definiscono le caratteristiche del perfetto cortigiano.
Castiglione considera essenziale disporre di alcune doti naturali individuali, come essere di nobile famiglia, ma tutto il resto può e deve essere appreso:
Il cortigiano deve essere in grado di servire il principe, sapersi comportare in modo tale da ricevere approvazione sia dal signore che da chi vive a corte. Cultura, fascino fisico e capacità di riconoscere il bello sono le qualità che deve avere e imparare. Deve conoscere il latino, il greco e l'uso delle armi (né letterato né soldato); deve essere coraggioso, senza vantarsi. Deve imparare equitazione, caccia, nuoto, salto, scherma e scacchi. Deve saper danzare con eleganza; deve compiere gesti utili ma con moderato distacco; essere spiritoso contenendosi; imparare la musica in quanto il suonare è il passatempo dopo il lavoro; deve saper dipingere e disegnare e tracciare schizzi topografici. Il cortigiano si pone di fronte al principe come modello di perfezione. 
Nel terzo libro tratteggia la figura della perfetta dama di corte;


Infine, ricordiamo Giovanni Della Casa, monsignore: nasce vicino a Firenze nel 1503. Scrive il "Galateo", un testo per la formazione degli aristocratici non dal punto di vista dello studio ma è un insieme di regole che riguarda il comportamento.


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