Il contenuto di questo sito non sostituisce il libro di testo (da portare in classe)
L'EDUCAZIONE DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE DELLE FAMIGLIE BORGHESI
Da pag. 138 a pag. 141
Tra il 1600 e il 1700 l'Inghilterra e la Francia sono gli Stati europei più forti.
In Inghilterra un gruppo di banchieri fonda a Londra la Banca d'Inghilterra che non si limita a tenere in deposito e a prestare denaro, ma mette in circolazione i primi "biglietti di banca" (i primi esempi delle banconote di carta attuali).
In Francia nasce l'Illuminismo (fiducia nell'uomo attraverso i lumi della ragione).
I più importanti esponenti dell'Illuminismo sono: Montesquieu, Voltaire, Diderot e D'Alembert in Francia; Rousseau in Svizzera; Beccaria in italia.
Le opere pedagogiche più importanti del 1600 e 1700, che leggeremo, sono:
- "Pensieri sull'educazione" del 1693 di John Locke, in cui l'autore delinea un modello educativo per i figli dei gentlemen inglesi, ossia la classe dirigente di quell'epoca, attiva nel commercio, nell'industria e nella magistratura.
- "L'educazione delle fanciulle" del 1687 del sacerdote francese François Fénelon, in cui l'autore si occupa dell'educazione delle ragazze, perno attorno al quale ruota la futura famiglia;
- I pensieri pedagogici espressi in "Scienza nuova" e "Orazioni inaugurali"scritte tra il 1699 e il 1708 da Giambattista Vico, che studia l'anima umana e vede i singoli bisogni per ogni età.
LE IDEE PEDAGOGICHE DI LOCKE
Da pag. 142 a pag. 144
John Locke filosofo e medico inglese
(1632-1704) in un ritratto di Godfrey Kneller

John Locke nasce a Wrington (vicino a Bristol).
E' medico e filosofo.
Nel 1632 scrive "I pensieri sull'educazione" che non è un vero e proprio libro ma una raccolta di lettere indirizzate al suo amico Edward Clarke, della classe dei gentleman (la classe dirigente di quell'epoca attiva nel commercio, nell'industria e nella magistratura), che gli aveva chiesto alcuni consigli in merito all'educazione dei suoi figli.
Il tono è familiare, da conversazione privata, ma è proprio questo che costituisce il motivo del suo grande successo.
Locke assegna una precisa importanza a 4 qualità:
Virtù: è l'amore e la reverenza per l'Essere supremo, l'abitudine alla sincerità e alla benevolenza verso il prossimo;
Saggezza: è la capacità di gestire i propri affari senza ricorrere all'inganno;
Civiltà: è la capacità di instaurare buoni rapporti con gli altri;
Cultura: è l'insieme degli atteggiamenti che richiamano virtù, saggezza e civiltà.
L'educazione si basa sul concetto di assimilazione interiore delle conoscenze: l'esperienza deve essere interiorizzata.
Una parte delle lettere di John Locke riguarda l'educazione dei bambini:


FOTO A SINISTRA "I cinque figli maggiori di Carlo I d'Inghilterra" di Antony van Dick, 1637, Collezione Reale di Windsor Castle.
FOTO A DESTRA: "I cinque figli maggiori di Carlo I d'Inghilterra, Incisione a puntasecca (colore), di Fréderic-Auguste La Guillermie (pittore e incisore parigino), 1890, cm 93X65, dal dipinto omonimo di Antony van Dick, di proprietà della Collezione Museale Caprai
Si tratta di un grande ritratto, a figura intera dei cinque figli di Carlo I Stuart, nati tra il 1630 e il 1636: il principe Carlo (futuro Carlo II) al centro, con la mano sinistra posata sulla testa di un mastino; Jacopo e Maria (vestiti indistintamente con abiti “femminili”, come d’uso all'epoca per i bambini più piccoli) sulla sinistra della composizione; le più piccole Anna ed Elisabetta, con un cagnolino, sulla destra. Il futuro Carlo II (all'epoca a 7 anni) indossa un grande collo e polsini di uno splendido merletto veneziano; preziosi merletti sono anche sui colli e finiture degli abiti degli altri quattro bambini.
COME SI EDUCA UN BAMBINO
L'educazione fisica dei bambini comporterà l'abituarsi a sopportare il caldo e il freddo, a nutrirsi di cibi semplici a qualsiasi ora del giorno senza vino né bevande alcoliche, a dormire molto su un letto duro e ad alzarsi presto. Tutto questo porterà, nell'uomo in divenire, a una costituzione robusta e capace di sopportare le privazioni.
Contemporaneamente all'educazione fisica, si dovrà procedere all'educazione morale.
Locke suggerisce ai genitori di non essere teneri nei confronti dei figli piccoli.
Il bambino possiede la ragione ma è meno ragionevole dell'adulto, in quanto la ragionevolezza si forma con l'esperienza.
E' importante far capire al bambino, con parole adeguate alla sua età, che ciò che si pretende è utile; mentre rapporti di amicizia potranno sorgere fra educatore ed educando solo quando sarà più grande.
Molto utile è il gioco, che rileva indole e inclinazioni.
Da bandire sono, invece, le punizioni e le ricompense.
Il sapere non è il possesso delle nozioni ma è un ragionare: è saper concatenare le idee.
Un gentleman non può ignorare il latino, il disegno, la stenografia, il francese, la matematica, la storia, insieme a ballo, musica, scherma ed equitazione.
Locke ritiene che l'educazione privata sia migliore di quella pubblica.
LEGGERE IL TESTO "l'EDUCAZIONE DEL CORPO" DI LOCKE da pag. 148 a pag. 149 e commentare
LE IDEE PEDAGOGICHE DI François Fénelon
Nell'"educazione delle fanciulle", in 13 capitoli, scritto dal sacerdote francese François Fénelon nel 1687, l'autore si occupa dell'educazione delle ragazze, perno attorno al quale ruota la futura famiglia.
Più che per gli educatori, il libro è per madri e genitori.
Vi si trovano indicazioni valide per le donne di tutte le classi sociali ma poi, a un certo punto del testo, l'autore parla della donna come "responsabile di una grande casa, con un numeroso personale di servizio alle suE dipendenze".
L'argomento è affrontato secondo lo spirito e i pregiudizi del tempo: Fénelon riconosce alla donna solo il ruolo di madre, massaia, responsabile della casa e ispirazione delle azioni degli uomini, sia positive che negative. La donna deve essere esclusa dal sacerdozio, dalla politica, dall'esercito e non deve avere un'elevata preparazione: è sufficiente che sappia scrivere, leggere, fare i conti e conosca un po' di storia e di letteratura.
Le finalità dell'educazione sono:
assennatezza e ragionevolezza (ossia morale ed equilibrio nella vita sentimentale).
L'educazione deve cominciare in tenera età.
Fénelon sostiene che i bambini non sono "adulti in miniatura" ma hanno determinate caratteristiche che esigono specifici e adeguati comportamenti e relazioni, ad esempio: i bambini sono incostanti, volubili e non riescono a prestare a lungo l'attenzione dovuta. Per questo, un buon educatore deve essere rapido, nelle risposte, e cogliere i loro tratti positivi.
LEGGERE IL TESTO "L'IMPORTANZA DELL'EDUCAZIONE DELLE FANCIULLE" DI FENELON da pag. 149 a pag. 150 e commentare
LE IDEE PEDAGOGICHE DI GIAMBATTISTA VICO
Motivi pedagogici si trovano in due scritti di Giambattista Vico: nella "Scienza Nuova" e nelle "Orazioni inaugurali" tenute ai corsi di eloquenza all'università di Napoli tra il 1699 e il 1708.
Vico si lamenta che dalle scuole del suo tempo escono giovani che non sanno imprimere ai discorsi né calore né colore che provengono dal carattere e dal sentimento.
Vico critica il fatto che ai suoi tempi il fine dell'educazione è la logica.
Egli sostiene invece che, poiché nel processo evolutivo il primo linguaggio è poetico, gli allievi debbano leggere i poeti e gli oratori, rafforzando, così, la fantasia.
LEGGERE IL TESTO "IL METODO DEGLI STUDI NEL NOSTRO TEMPO" DI GIAMBATTISTA VICO da pag. 151 a pag. 152 e commentare