Il contenuto di questo sito non sostituisce il libro di testo (da portare in classe)
UNITA' 2 del testo in adozione: Psicologia. Il manuale di scienze umane, di Elena Rosci ed Elena Pezzotti. 12 settembre 2016 leggere da pag 52 a pag 53
IL COGNITIVISMO
Riassunto dal testo in adozione
Il COGNITIVISMO non è una vera e propria scuola: non esiste uno psicologo fondatore e nemmeno il manifesto programmatico.
Negli anni Venti alcuni psicologi in Europa e in America cominciano a studiare che cosa accade nel processo mentale di conoscenza, dalla nascita all'età adulta. Il termine COGNITIVISMO non compare negli anni Venti ma molti anni dopo: compare nel 1967 nel titolo del libro dello psicologo americano NEISSER, ossia "PSICOLOGIA COGNITIVA".
I processi fondamentali studiati dagli psicologi cognitivisti sono 3:memoria, ragionamento e linguaggio.

Il metodo utilizzato è il METODO SPERIMENTALE cioè l'osservazione dei bambini durante lo svolgimento di compiti
Gli psicologi cognitivisti sostengono che le abilità mentali di un individuo dipendono sia dalla genetica sia dal rapporto con l'ambiente.

Jean Piaget nasce in Svizzera nel 1896 e muore in Svizzera nel 1980 a 84 anni. Figlio di un professore universitario, si laurea in scienze naturali, consegue il dottorato in zoologia e studia psicologia e psichiatria a Parigi e a Ginevra. In Francia lavora all'Istituto di BINET (l'inventore dei test di intelligenza). Nel 1923 sposa Valentine Châtenay dalla quale ha 3 FIGLI che diventeranno i protagonisti del suo studio, delle sue osservazioni.


IL METODO OSSERVATIVO: consiste nell'osservare il comportamento del bambino fino ai 3 anni, quotidianamente, per seguire le sue capacità;
IL METODO CLINICO: consiste nel porre ai bambini, di età superiore a 3 anni, le domande che altri bambini, della stessa età o più piccoli, pongono ad altri bambini
La domanda che Piaget si pone è: in che modo l'individuo conosce?
C'erano 2 ipotesi: l'ipotesi innatista (alcuni autori ritenevano che il sistema cognitivo fosse il prodotto di strutture mentali già esistenti: noi possediamo idee innate che affiorano man mano, come se fossero ricordi) e l'ipotesi ambientalista (altri autori ritenevano che la mente del bambino appena nato fosse come una tabula rasa).


14 settembre 2016 UNITA' 2 del testo, Psicologia. Il manuale di scienze umane, leggere da pag 54 a pag 60
I 4 STADI DELLO SVILUPPO COGNITIVO IN PIAGET
Con il crescere, il corpo e la mente del bambino si modificano.
Queste modifiche Piaget le divide in 4 STADI di sviluppo della mente e del corpo:
PRIMO STADIO: STADIO SENSOMOTORIO dalla nascita ai 2 anni
SECONDO STADIO: STADIO PREOPERATORIO dai 2 ai 6 anni
TERZO STADIO: STADIO OPERATORIO CONCRETO dai 7 ai 12 anni
QUARTO STADIO: STADIO OPERATORIO FORMALE dai 12 anni in poi
Nello STADIO SENSOMOTORIO dalla nascita fino ai 2 anni: il bambino molto piccolo non differenzia se stesso dall'ambiente. I suoi schemi motori all'inizio sono molto semplici ma pian piano diventano più complessi. Ad esempio: strisciare, rotolare, gattonare, correre, saltare, mirare, arrampicarsi, dondolarsi, prendere un oggetto, saper suonare un campanello con le dita ec. Quando è ancora molto piccolo, se casualmente viene in contatto con un oggetto, lo tocca ma non fa nessun tentativo di esplorarlo visivamente. Successivamente lo guarderà solo se la mano si troverà sulla stessa traiettoria dello sguardo. Successivamente sarà in grado di guardare e afferrare l'oggetto coordinando il pattern visivo con quello motorio. E poi guarderà, afferrerà e, ad esempio, succhierà l'oggetto. Lo schema è il seguente: allungo il braccio, afferro l'oggetto, lo agito, lo esploro, lo mordo, lo lancio. In questo stadio l'oggetto esiste per il bambino solo se lo vede. Alla fine dei 2 anni, invece, il bambino pensa che gli oggetti esistano anche se non si vedono. Es: per lui i biscotti continuano a esistere nell'armadio anche se non li vede. Questa abilità si chiama PERMANENZA DELL'OGGETTO.

All'inizio del II stadio, PREOPERATORIO, (dai 2 ai 6 anni) c'è la conquista della RAPPRESENTAZIONE, ossia imparare a rappresentare il simbolo di un'immagine vera. Il bambino ha uno schema simbolico degli oggetti. Ad esempio: la parola "tavolo" andrà bene per tutti i tavoli che il bambino vede. La rappresentazione si sviluppa attraverso il gioco e il linguaggio.
In questo stadio nel bambino si sviluppa il gioco simbolico. Ad esempio: nella sua mente ha la rappresentazione di un treno visto qualche giorno prima e la riproduce attraverso il rumore. Inoltre, questo stadio è caratterizzato dal pensiero egocentrico (egocentrismo percettivo) cioè il bambino pensa che la realtà sia solo come lui la percepisce e non riesce a pensarla in modo diverso da quella che è. (E' come se dicesse "l'unica realtà possibile è quella che vedo io"). Esempio dei 3 bicchieri.
Inoltre pensa anche che gli oggetti abbiano un'anima (animismo). (Analogia con le fate descritte da James Matthew Barrie nel 1902: non possono avere più di un pensiero alla volta).

ESERCIZIO-LABORATORIO: (tratto dal libro della II D)Nello stadio OPERATORIO FORMALE, dai 12 anni in poi, le azioni mentali sono compiute su soggetti astratti (con schemi operativi astratti) come le idee: l'idea di giustizia, l'idea della vita, l'idea della morte. Il ragazzo è in grado di manipolare mentalmente non solo gli oggetti (facoltà del III stadio) ma di manipolare operazioni senza contenuto concreto. E' il periodo dell'adolescenza, dell'intelligenza formale. Il ragazzo è in grado di discutere su problemi, di elaborare opinioni personali. Ad esempio: pensiero ipotetico sulla società ideale: "Se ... allora ...".




Vygotskij nasce in Bilorussia nel 1896, lo stesso anno di nascita di Piaget. Muore all'età di 38 anni.
E, ancora: Dopo più di mezzo secolo di scienza, non sono in grado di nominare un'altra persona che si possa minimamente avvicinare alla sua capacità di analisi e di previsione.
Dopo il convegno viene invitato a Mosca, insieme alla moglie, per lavorare all'Istituto di Psicologia. A Mosca diviene professore all'università.
Muore di tubercolosi nel 1934.



23, 27 e 28 settembre 2016 UNITA' 2 del testo, Psicologia. Il manuale di scienze umane, leggere da pag. 70 a pag. 75
L'APPRENDIMENTO SOCIALE
Gli autori, cognitivisti, che hanno focalizzato i loro studi sul singolo individuo in relazione con le altre persone sono:
Così lo descrive il suo allievo Howard Gardner:
Bruner nasce a New York l'1 ottobre 1915. Nel 1941 consegue il dottorato in psicologia alla Harvard University. Durante la seconda guerra mondiale conduce studi di psicologia dei gruppi, sui problemi della guerra e del dopoguerra. Nel 1956 in un viaggio in Europa incontra Piaget. In Italia è più volte insignito di cittadinanze onorarie, come a Reggio Emilia, e di lauree honoris causa, come all'Università di Salerno e di Bologna. Muore il 5 giugno 2016 all'età di 100 anni.



IL PENSIERO E LA CULTURA
Nell'osservare i processi del pensiero, Bruner si accorge che il pensiero è influenzato non solo dalle caratteristiche personali ma anche dal contesto culturale.
Si accorge che i risultati educativi scolastici cambiano, a seconda del grado di povertà, o del grado di appartenenza a classi sociali differenti, con differenti diritti sociali.
Inoltre influisce sul pensiero tutto ciò che ci circonda nello Stato in cui viviamo, ossia gli abiti, l'arte, la musica, differenti in Africa, in Asia ecc.
A influire sul pensiero è anche lo stesso linguaggio (come lingua). Si pensi, ad esempio, alla lingua italiana che contempla un soggetto con un articolo determinativo o indeterminativo, un predicato verbale che si coniuga in tantissimi tempi, un complemento ecc. E si pensi alla grammatica inglese, molto diversa da quella italiana.
Ma c'è un altro aspetto che Bruner fa rientrare nel rapporto tra pensiero e cultura: sono le relazioni sociali, che possono essere di diversi tipi:
IL PENSIERO NARRATIVO





BANDURA

Albert Bandura nasce in Canada nel 1925. Nel 1949 si laurea in psicologia. Nel 1953, a 28 anni, inizia a insegnare alla Stanford University in California. E' stato eletto Presidente della American Psychological Association, la più importante associazione di psicologi americani. Tra le sue opere principali ricordiamo "Aggressività adolescenziale" del 1959, "Aggressività: un'analisi basata sull'apprendimento sociale" del 1973", "Teoria dell'apprendimento sociale" del 1977 ecc...
E' il FONDATORE DELLA TEORIA DELL'APPRENDIMENTO SOCIALE (o socio-cognitiva): studia il potere di condizionamento reciproco tra le persone, e tra le persone e l'ambiente, approfondendo l'importanza che alcuni modelli di riferimento possono avere sulle azioni: dal semplice acquisto di un capo di abbigliamento, (la cui scelta può essere determinata da amici, dalla moda ecc e questa scelta, a sua volta, può influenzare il negoziante nell'ordine successivo per il proprio negozio), fino ad atteggiamenti che possono essere più o meno aggressivi o più o meno pacati.
Nel 1961 effettua un esperimento, detto "del pupazzo gonfiabile Bobo", con il quale dimostra un tipo di apprendimento sociale: l'apprendimento per imitazione. Conduce un primo esperimento mediante la proiezione di un film, e un secondo esperimento nel seguente modo: Forma 3 gruppi di bambini in età prescolare, e li mette a giocare in una stanza con giocattoli vari (costruzioni di legno, macchinine, bambole ecc) e un pupazzo gonfiabile, Bobo:



VERIFICA DI SCIENZE UMANE del 20 ottobre 2016
ALUNNO
CLASSE
DATA 20 ottobre 2016
TRE DOMANDE
A RISPOSTA CHIUSA
indicare,
tra quelle proposte, la risposta corretta
1) Le strutture cognitive sono:
a Processi mentali con cui elaboriamo le nostre idee
b Processi mentali che permettono di conoscere l'ambiente
c Processi con cui guardiamo nella nostra interiorità
d Processi mentali che permettono l'elaborazione delle informazioni in entrata dall'ambiente
2) Per
“intelligenza formale” Piaget intende la capacità di
a Pensare alle
cose concrete senza averle di fronte
b Porsi dal
punto di vista degli altri
c Compiere
operazioni mentali astratte, senza contenuto concreto
d Compiere
un'azione mentale su un oggetto
pt 0,5
3) L'agenticità
umana per Bandura è
a La capacità
dell'individuo di agire d'accordo con il contesto
b La capacità
dell'individuo di agire in un contesto diverso dal proprio
c La convinzione
dell'individuo che le proprie azioni siano il risultato del contesto
di cui è parte
d La
convinzione di un individuo di poter agire secondo scopi personali e
di non essere vittima del contesto
pt 0,5
DOMANDE
A RISPOSTA APERTA (rispettare i seguenti indicatori: Pertinenza alla
traccia; Conoscenza degli argomenti/contenuti; Linguaggio
disciplinare; Sviluppo organico sequenziale)
4) Definisci i
termini “assimilazione” e “accomodamento” e fornisci un
esempio (max 7 righe)
pt da 0,5 a 1
RISPOSTA: Sono 2 processi dello sviluppo cognitivo. L'assimilazione è un processo cognitivo mediante il quale il bambino incorpora, nelle sue strutture mentali, una nuova esperienza, che corrisponde alle strutture mentali in suo possesso. L'accomodamento è un processo cognitivo mediante il quale il bambino, di fronte ad una nuova esperienza che non corrisponde alle strutture mentali in suo possesso, modifica le sue strutture mentali, adattandole alla nuova esperienza.
5) Che
cosa intende Bruner per rappresentazione? (Max 2 righe)
pt da 0,5 a 1
RISPOSTA: La rappresentazione è uno schema presente nella nostra mente
6) Elenca
i tre livelli di rappresentazione che secondo Bruner articolano il
nostro pensiero (Max 15 righe) e descrivili facendo un esempio
pt
da 0,5 a 2
RISPOSTA: Rappresentazione esecutiva, iconica e simbolica
PRIMO LIVELLO: nella rappresentazione esecutiva il bambino si rappresenta l'oggetto che conosce attraverso l'azione mediante la quale lo utilizza (attraverso l'esecuzione di un'azione).
Esempio: si rappresenta l'acqua da bere mediante l'atto del bere (dal biberon o dal bicchiere).
Si tratta di una rappresentazione "concreta".
SECONDO LIVELLO: nella rappresentazione iconica il bambino si rappresenta l'immagine (iconico deriva dal greco εἰκών che si pronuncia eicòn e vuol dire immagine) percepita attraverso i 5 sensi: immagine, o rappresentazione, visiva, tattile, olfattiva, uditiva, di gusto.
Esempio: l'urlo della madre alla vista della camera in disordine.
TERZO LIVELLO: nella rappresentazione simbolica il bambino, dagli 8 anni in poi, si basa sul simbolo astratto, ha la capacità di ragionare in termini astratti.
Corrisponderebbe al 4° stadio operatorio formale di Piaget, che Piaget individuava dai 12 anni in poi.
7) Esponi
la teoria dell'apprendimento sociale teorizzato da Bandura (max 3
righe)
pt da 0,5 a 2
PRIMO LIVELLO: nella rappresentazione esecutiva il bambino si rappresenta l'oggetto che conosce attraverso l'azione mediante la quale lo utilizza (attraverso l'esecuzione di un'azione).
Esempio: si rappresenta l'acqua da bere mediante l'atto del bere (dal biberon o dal bicchiere).
Si tratta di una rappresentazione "concreta".
SECONDO LIVELLO: nella rappresentazione iconica il bambino si rappresenta l'immagine (iconico deriva dal greco εἰκών che si pronuncia eicòn e vuol dire immagine) percepita attraverso i 5 sensi: immagine, o rappresentazione, visiva, tattile, olfattiva, uditiva, di gusto.
Esempio: l'urlo della madre alla vista della camera in disordine.
TERZO LIVELLO: nella rappresentazione simbolica il bambino, dagli 8 anni in poi, si basa sul simbolo astratto, ha la capacità di ragionare in termini astratti.
Corrisponderebbe al 4° stadio operatorio formale di Piaget, che Piaget individuava dai 12 anni in poi.
RISPOSTA: Studia il potere di condizionamento reciproco tra le persone, e tra le persone e l'ambiente, approfondendo l'importanza che alcuni modelli di riferimento possono avere sulle azioni: dal semplice acquisto di un capo di abbigliamento, (la cui scelta può essere determinata da amici, dalla moda ecc e questa scelta, a sua volta, può influenzare il negoziante nell'ordine successivo per il proprio negozio), fino ad atteggiamenti che possono essere più o meno aggressivi o più o meno pacati.
DOMANDA DI COMPRENSIONE DEL TESTO
8) Psicologia
e apprendimento. A partire dalla lettura del Testo “Cos’è la
psicologia? intervista a Piaget” (lettura a pag. 88 del libro in
adozione), riassumi i temi affrontati: la concezione di apprendimento
per Piaget; il suo metodo di studio (massimo 15 righe)
pt
da 0,5 a 2,5


Il contesto dell'apprendimento è l'ambiente, inteso come l'insieme di persone e di elementi fisici quali la casa, un edificio, l'arredamento, gli spazi esterni di un'abitazione ecc...)
I contesti dell'apprendimento hanno la caratteristica dell'interdipendenza.
All'interno di una scuola, i cambiamenti che possono influenzare l'apprendimento possono essere: il cambio degli insegnanti, la modifica dell'orario scolastico, delle aule, del numero delle riunioni tra gli insegnanti e i genitori, ecc...


TEMATICHE DELL'UNITA' 2






VERIFICA DI SCIENZE UMANE
(Sociologia Psicologia e Pedagogia)
febbraio 2017
ALUNNO
CLASSE
DATA
febbraio 2017
SOCIOLOGIA
DOMANDE A RISPOSTA CHIUSA
sottolineare, tra quelle proposte, la risposta corretta
1 Secondo i sociologi, quali sono i tipi di società attraverso le quali si attua il processo di acquisizione e cioè di addomesticamento del territorio per renderlo vivibile e accogliente?
Società acquisitive, agricole e pastorali, industriali
Società commerciali, industriali, agricole
Società acquisitive, artigianali, pastorali
Società industriali, artigianali, pastorali
2 Il termine sociologia compare per la prima volta...
In uno scritto di Comte del 1824
In un'opera di Spencer
In uno scritto di Durkheim
In uno scritto di Alexis de Tocqueville
PSICOLOGIA
DOMANDE A RISPOSTA APERTA (rispettare i seguenti indicatori: Pertinenza alla traccia; Conoscenza degli argomenti/contenuti; Linguaggio disciplinare; Sviluppo organico sequenziale)
3 Che cosa sono i neuroni specchio e da chi sono stati scoperti
RISPOSTA: I neuroni specchio sono stati scoperti da un gruppo di studiosi dell'Università di Parma coordinati da Giacomo Rizzolatti e composto da Luciano Fadiga, Leonardo Fogassi, Vittorio Gallese e Giuseppe Di Pellegrino.
I neuroni specchio sono neuroni che si attivano sia quando un individuo effettua un'azione, sia quando l'individuo vede effettuare la stessa azione da un altro individuo (comunque un'azione conosciuta, di un altro individuo).
ESEMPIO: se noi vediamo compiere una determinata azione (che sappiamo fare), ad esempio vediamo il nostro amico alzare il braccio, nel nostro cervello si attiva il neurone che noi utilizziamo quando alziamo il braccio, nonostante in quel momento il nostro braccio non si alzi.
Come Rizzolatti e gli altri sono arrivati a questa scoperta? Mettendo degli elettrodi in corrispondenza della corteccia cerebrale premotoria di una scimmia, e studiandola in situazioni normali, ad esempio di gioco, durante i movimenti dell'animale.
Gli sperimentatori si sono accorti che gli stessi neuroni che si attivavano durante un movimento volontario dell'animale, si attivavano anche quando l'animale vedeva lo sperimentatore compiere un'azione conosciuta.
Nel video sotto linkato, (intervista a Rizzolatti), il Professore specifica che se l'azione osservata da un soggetto non è conosciuta da chi la osserva, i neuroni non si attivano. Esempio: nel bambino di pochi mesi che non sa ancora camminare e che vede un bambino camminare, non si ha alcun tipo di reazione, mentre se lo stesso bambino che sa gattonare vede un altro bambino gattonare, si attivano i neuroni corrispondenti.
PEDAGOGIA
DOMANDE A RISPOSTA APERTA (rispettare i seguenti indicatori: Pertinenza; Conoscenza degli argomenti/contenuti; Linguaggio disciplinare; Sviluppo organico sequenziale)
4 Chi sono gli amanuensi? Dove lavorano?
RISPOSTA: Gli amanuensi erano coloro che avevano il compito di trascrivere, cioè copiare a mano, su codici di pergamena, gli scritti di filosofia, di storia, di retorica del mondo greco e del mondo romano.
Essi lavoravano nello Scriptorium dei monasteri
5 L'amanuense e il miniatore sono spesso figure distinte. Che cosa sono le miniature? E da che cosa deriva il termine miniatura?
RISPOSTA: Le miniature sono le immagini (schemi geometrici, foglie d'acanto o scene narrative) dipinte all'interno della lettera iniziale della pagina di un manoscritto.
Il termine deriva dal minio, il minerale dal quale si ricava il colore rosso con il quale vengono dipinte le lettere iniziali della pagina.
6 L'imperatore Lotario emana un Capitolario con il quale ordina, tra le altre cose, che in alcune città vengano istituite scuole pubbliche statali. In quale anno?
RISPOSTA: 825
7 Quali sono le tre tappe della formazione del cavaliere?
RISPOSTA: Paggio, scudiere, cavaliere
DOMANDA DI COMPRENSIONE DEL TESTO (SOCIOLOGIA)
8 A partire dalla lettura del Testo “La Legge dei tre stadi” di Comte (lettura a pag. 35 del libro in adozione), riassumi i temi affrontati. (Massimo 15 righe)

