Le antiche civiltà pre-elleniche

Il contenuto di questo sito non sostituisce il libro di testo

Elisabetta Clemente, Rossella Danieli, Fulvia Innocenti, La mente e l’albero, Paravia

Unità 12 PEDAGOGIA da pag. 272 a pag. 291


Da pag. 274 a pag. 277

La rivoluzione della scrittura


Da pag. 274 a pag. 275

Dagli ideogrammi alla scrittura fonetica

Definizione: la SCRITTURA è ciò che consente di mantenere la traccia di un sapere.

La scrittura nasce in Mesopotamia intorno al 3500 a.C. in Mesopotamia (la Mesopotamia è il territorio – triangolare – tra il fiume Tigri e il fiume Eufrate.



Le prime scritture risalgono ai Sumeri, agli Assiri e ai Babilonesi.

La scrittura all'inizio, su pietra o su tavolette di argilla, era costituita da pittogrammi (ossia disegni che rappresentavano le cose, ad esempio: un disco per il sole, un’asticella verticale per un albero ec. Dai pittogrammi si passò agli ideogrammi (un insieme di cunei- triangoli allungati-).

Nel 3200 a.C. la scrittura comparve anche in Egitto che si contraddistinse per l‘eleganza dei pittogrammi (o geroglifici).

Dagli ideogrammi si passò, nel I millennio a.C., grazie ai Fenici, al primo alfabeto fonetico (cioè segni corrispondenti ai suoni consonantici).


Pag. 275

I vantaggi della parola scritta

-Gli scritti rendono più libera la comunicazione in quanto le persone alle quali essi si rivolgono non devono essere necessariamente presenti;

-Gli scritti costituiscono una serie di dati e di informazioni che possono essere tramandati;

-Gli scritti danno la possibilità di far riflettere e di arricchire le conoscenze;

 -Gli scritti implicano la nascita della scuola 

Video di 2 minuti

I Sumeri e la scrittura

https://www.youtube.com/watch?v=DqOSKxSybUE


Da pag. 276 a pag. 277

La scrittura come sapere sacro

Nel mondo antico i re sumeri, i re assiro-babilonesi e i faraoni egizi erano considerati figure divine e anche il sapere era considerato sacro. Il sapere era una prerogativa della casta sacerdotale che insegnava la scrittura ai giovani sacerdoti e ai giovani di provenienza regale o nobiliare.

Il luogo di insegnamento era il tempio.


Pag 277

Le scuole per gli scribi

La necessità di mantenere un apparato statale efficiente creò, col tempo, la necessità di formare una classe di funzionari (gli scribi). L’insegnamento cominciò ad essere impartito anche fuori dal tempio. Nacquero così le prime scuole.

Se all'inizio la preparazione degli scribi consisteva in una istruzione primaria che contemplava l’apprendimento della scrittura, della lettura e del calcolo, in seguito ad essa si aggiunse una istruzione secondaria che prevedeva una preparazione più specialistica su problemi di ordine abitativo, monumentale e religioso (l’insegnamento prevedeva punizioni e castighi fisici).


Da pag. 278 a pag. 280

Le prime istituzioni educative nell’area mediterranea

In Mesopotamia

Un esempio di scuola di quel periodo è la “casa delle tavolette” in Mesopotamia.

LEGGERE A PAG 286 “A SCUOLA NELL’ANTICA MESOPOTAMIA E NELL’ANTICO EGITTO”.

Nelle scuole più importanti, oltre a scrittura, lettura e calcolo, si insegnavano anche disegno, fiabe, miti e leggende. Oltre agli insegnanti, nella scuola c’erano un censore, che aveva il compito di far rispettare i regolamenti, un incaricato per l’appello, un custode e vari assistenti.

Nelle città della Mesopotamia alle scuole degli scribi venne associata una biblioteca. La più importante fu quella di Ninive dove il sovrano Assurbanipal (668-629 a.C.) fece raccogliere le testimonianze del passato di quel regno. Di questa biblioteca sono state rinvenute più di 24.000 tavolette (poemi epici, compendi botanici, compendi giuridici e compendi zoologici, racconti di viaggi, tavole di matematica e tavole di astronomia).


Da pag. 279 a pag. 280

L’educazione al rispetto dell’ordine universale

In Egitto

Nell'antico Egitto si riteneva che ci fosse una regola cosmica con un ordine superiore. Questo ordine superiore veniva personificato nella divinità femminile chiamata Maat. Ogni persona era tenuta a conoscere il volere di Maat e a questa finalità venivano orientate tutte le attività formative.

LEGGERE A PAG 287 “GLI INSEGNAMENTI DEL FARAONE KHETY III”.

In Egitto le due principali istituzioni formative erano: la scuola di formazione degli scribi e la scuola reale.

La formazione degli scribi in Egitto era come quella della Mesopotamia.

Alla scuola reale potevano accedere solo i figli delle famiglie agiate. 


Pag. 280

I fenici e la scrittura alfabetica

I fenici abitavano nell'attuale Libano. Furono i primi a diffondere la scrittura alfabetica. Non si hanno testimonianze relative alla loro organizzazione scolastica.


Da pag. 281 a pag. 283

Il sistema educativo ebraico

La storia degli ebrei è caratterizzata da lunghi spostamenti.

Originariamente il popolo ebraico era costituito da una tribù di pastori nomadi che vivevano nella Mesopotamia. Nel II millennio a.C. si misero in viaggio per raggiungere Canaan, (primo esodo), una regione a nord-est dell’Egitto corrispondente all’incirca all’attuale Palestina, considerata una “Terra promessa” da Dio. Raggruppati sotto la guida dei patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe, penetrarono a ondate in Egitto. Nel XIII sec. a.C., oppressi dal faraone Ramesse II, furono costretti a un nuovo esodo, verso Canaan. Giunti in Palestina, le diverse tribù diedero vita al Regno di Israele, che nel X secolo a.C., sotto il governo di David e Salomone, raggiunse la sua unità.

Nel 70 d.C., con la distruzione del tempio di Gerusalemme ordinata dai Romani, ebbe inizio il terzo esodo, o “grande diaspora”: il popolo si disperse nel mondo.

Esso tornò ad avere una patria solo nel 1948 quando, dopo la Seconda guerra mondiale e le terribili vicende ella Shoà (lo sterminio degli ebrei ordinato da Hitler) nacque lo Stato di Israele. 

La religione ebraica ha il suo fondamento nella Bibbia che per gli ebrei è costituita solo dal Vecchio Testamento (Genesi, Esodo, Levitico ec.). Essa racconta la storia degli ebrei e contiene gli insegnamenti di Dio e quindi costituisce l’elemento fondamentale del percorso educativo. I primi cinque libri della Bibbia (Pentateuco), che gli ebrei chiamano con il nome di Toràh, che significa legge, costituiscono il cuore dell’intero sistema educativo ebraico. I precetti religiosi sono anche precetti morali e civili. L’educazione era affidata ai profeti, ai sacerdoti, ai genitori e ai rabbini (i rabbini erano i dottori della Legge religiosa e civile).

Dopo la distruzione del tempio di Gerusalemme nel 70 d.C. i rabbini iniziarono a studiare in modo approfondito la Toràh. La vasta raccolta di rifessioni sulla Toràh è detta Talmud (letteralmente significa studio). La scuola dove venivano formati i rabbini (ai quali era demandata l’istruzione) era detta “accademia rabbinica”.








 









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