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LA VOGLIA DI APPRENDERE
L'APPRENDIMENTO



L'apprendimento avviene sia in modo formale come ad esempio a scuola, dove possiamo trovare il bambino annoiato, il bambino che segue con attenzione, il bambino che interviene, il bambino svogliato ecc...

sia in modo informale, ad esempio attraverso i media, oppure osservando qualcuno che sta facendo qualcosa, o giocando ecc... In tutte queste situazioni, pur non studiando su un libro, si sta comunque apprendendo qualcosa.
L'apprendimento comporta continue trasformazioni.
Apprendere significa modificare i propri schemi mentali.
ESEMPIO: se un bambino impara l'aritmetica, egli ha intrapreso un processo che non solo lo porterà a risolvere problemi di aritmetica ma anche a pensare in modo differente: L'apprendimento non corrisponde solo all'acquisizione di un'abilità ben precisa ma è, più in generale, un cambiamento che avviene nel tempo.


LA MOTIVAZIONE ALL'APPRENDIMENTO


Secondo i comportamentisti (Watson e Skinner), la motivazione ad apprendere può essere indotta o disincentivata da ricompense e punizioni.
Rinforzi positivi sono le lodi, i premi, le critiche positive, gli incitamenti ecc... mente i rinforzi negativi sono le punizioni, gli insuccessi, le critiche negative ecc...

Secondo i cognitivisti (Piaget) la motivazione ad apprendere deriva da una situazione di disequilibrio tra ciò che si sa e ciò che non si sa e quindi dal desiderio di superare questo disequilibrio.
Avevamo già visto, nell'unità precedente, che secondo Piaget nel bambino la permanenza in uno stadio e il passaggio da uno stadio all'altro avvengono grazie a due meccanismi:
l'assimilazione e l'accomodamento.
L'assimilazione consiste nell'incorporare un nuovo oggetto, o un nuovo comportamento in uno schema mentale preesistente. Esempio: il bambino che prende in mano un telecomando per la TV è in grado di prendere in mano anche un telefono cellulare, nuovo per lui, nel senso che lo vede per la prima volta, ed è capace di prenderlo perché è di forma e dimensioni analoghe a quelle del telecomando, ma non sa ancora a che cosa possa servire. L'accomodamento, invece, è una modifica degli schemi mentali precedenti. Esempio: comincerà a portarsi il telefono all'orecchio solo quando avrà scoperto la peculiarità di quell'oggetto.

In un adulto, invece, per comprendere il disequilibrio si può utilizzare la metafora dei vasi comunicanti; il rapporto con la realtà assomiglia a quello che esiste tra due vasi comunicanti: se un vaso è colmo e l'altro, il nostro, è quasi vuoto, ci sentiamo spinti a colmare questo divario e a riempire il vaso. Apprendere significa notare le differenze di capacità tra noi e gli altri, essere insoddisfatti, ed essere disposti a imparare.


Secondo Maslow la motivazione all'apprendimento ha origine non da una mancanza, come sostengono i cognitivisti, ma da un desiderio: il desiderio di soddisfare i bisogni più elevati.
Secondo Maslow è necessario soddisfare i bisogni primari prima di passare ai livelli più elevati.
Nel 1954 Maslow, psicologo statunitense, teorizza una classificazione piramidale dei bisogni:
- FISIOLOGICI (respirazione, alimentazione, sesso, sonno omeostasi ecc...);
- DI SICUREZZA (fisica, di occupazione, morale, familiare, di salute, di proprietà ecc...);
- DI APPARTENENZA (amicizia, affetto familiare, intimità ecc...)
- DI AUTOSTIMA (stima di sé, autocontrollo, realizzazione ecc...)
- DI AUTOREALIZZZAZIONE, (detti di crescita: creatività, assenza di pregiudizi, problem solving ecc...).
Secondo il pedagogista francese Daniel Favre, ogni nuovo apprendimento produce una destabilizzazione cognitivo-affettiva.
Secondo lo studioso esistono tre sistemi motivazionali di apprendimento che sono tra loro complementari e/o antagonisti e che interagiscono.
Sono la rassicurazione, l'innovazione e la rassicurazione parassitaria.
La rassicurazione consente di soddisfare i bisogni biologici e psicologici fondamentali: il bambino sta bene quando sono soddisfatti tali bisogni; la rassicurazione pone le basi della sicurezza individuale.
L'innovazione è alla base della spinta all'autonomia e, per questo, è un sistema opposto al primo, ma è anche complementare ad esso perché ogni innovazione presuppone lo sviluppo della sicurezza.
La rassicurazione parassitaria è una deviazione del primo sistema ed è caratterizzata da un atteggiamento di dipendenza eccessiva che porta l'individuo a ripetere atti o pensieri che limitano lo sviluppo dell'autonomia.
Nel processo di apprendimento sono state teorizzate, da alcuni studiosi, le seguenti quattro fasi:
non so ma non so di non sapere;
non so e so di non sapere;
so e so di sapere;
so, ma non so più di sapere salvo quando incontro di nuovo lo stesso tipo di problema.
VERIFICA DI SCIENZE UMANE
CLASSE: II D
ALUNNO:
DATA: 13 marzo 2017
1) Scrivi VERO o FALSO accanto a ciascuna frase che segue.
a) L'apprendimento è statico e non comporta continue trasformazioni. FALSO
b) Si può apprendere solo in modo intenzionale. FALSO
c) Apprendiamo molto più facilmente ciò che ci piace. VERO
d) Secondo Maslow non è necessario soddisfare i bisogni primari prima di passare ai livelli più elevati. FALSO
e) Gli studenti, per apprendere nuovi contenuti, secondo Daniel Favre devono passare attraverso una fase di destabilizzazione cognitivo-affettiva. VERO
f) L'innovazione, secondo la teoria di Daniel Favre, è alla base della spinta all'autonomia. VERO
2) Elenca i 5 livelli dei bisogni della Piramide di Maslow e, per ciascuno di essi, fai almeno un esempio.
Risposta:
Bisogni fisiologici (respirazione, alimentazione, sonno ecc...);
Bisogni di sicurezza (fisica, familiare, di salute, di proprietà ecc...);
Bisogni di appartenenza (amicizia, affetto familiare ecc...);
Bisogni di autostima (autocontrollo, realizzazione ecc...);
Bisogni di autorealizzazione (creatività, assenza di pregiudizi, problem solving ecc...).
3) Secondo Daniel Favre esistono tre sistemi motivazionali di apprendimento. Elencali.
Risposta:
Rassicurazione
Innovazione
Rassicurazione parassitaria
4) Illustra come nasce la motivazione ad apprendere secondo il comportamentismo, anche aiutandoti con degli esempi.
Risposta: Secondo i comportamentisti (Watson e Skinner), la motivazione ad apprendere può essere indotta o disincentivata da ricompense e punizioni. Rinforzi positivi sono le lodi, i premi, le critiche positive, gli incitamenti ecc... mente i rinforzi negativi sono le punizioni, gli insuccessi, le critiche negative ecc...
5) Secondo il cognitivismo, da cosa deriva la motivazione ad apprendere? Parlane facendo riferimento anche a quanto teorizzato da Piaget sul passaggio da uno stadio all'altro.
Risposta: Secondo i cognitivisti (Piaget) la motivazione ad apprendere deriva da una situazione di disequilibrio tra ciò che si sa e ciò che non si sa e quindi dal desiderio di superare questo disequilibrio.
Avevamo già visto, nell'unità precedente, che secondo Piaget nel bambino la permanenza in uno stadio e il passaggio da uno stadio all'altro avvengono grazie a due meccanismi:
l'assimilazione e l'accomodamento.
L'assimilazione consiste nell'incorporare un nuovo oggetto, o un nuovo comportamento in uno schema mentale preesistente. Esempio: il bambino che prende in mano un telecomando per la TV è in grado di prendere in mano anche un telefono cellulare, nuovo per lui, nel senso che lo vede per la prima volta, ed è capace di prenderlo perché è di forma e dimensioni analoghe a quelle del telecomando, ma non sa ancora a che cosa possa servire. L'accomodamento, invece, è una modifica degli schemi mentali precedenti. Esempio: comincerà a portarsi il telefono all'orecchio solo quando avrà scoperto la peculiarità di quell'oggetto.
6) Descrivi un'esperienza della tua vita che ha cambiato il tuo modo di guardare la realtà.