La percezione

Il contenuto di questo sito non sostituisce il libro di testo

Ottobre 2016, UNITA' 2 del testo "La mente e il metodo" da pag 32 a pag 53 + lettura (parziale) da pag 48 a pag. 49

Si raccomanda di portare il libro a scuola (soprattutto per le letture che faremo in classe)

LA PERCEZIONE

Ragioniamo sulla definizione:

Nel senso comune la percezione è il meccanismo mediante il quale "catturiamo" la realtà circostante (dal latino "percipere = ricevere, ottenere)

La PERCEZIONE è il processo attraverso il quale si entra in contatto con il mondo esterno e si organizzano e interpretano, cioè si rielaborano le informazioni sensoriali. 

Nell'organismo esistono strutture biologiche specializzate, che reagiscono a stimoli specifici. Queste strutture si chiamano RECETTORI. Esistono ad esempio i recettori per il dolore, per il caldo, per il freddo, acustici, visivi ecc. Esempio: quando una persona ci chiama vengono eccitati i recettori acustici (cellule specializzate) che trasmettono le informazioni acustiche alla corteccia cerebrale uditiva. 


La PERCEZIONE, quindi, RICOSTRUISCE la realtà (come se fosse una specie di copia).





Noi percepiamo attraverso i 5 sensi, "catturiamo" la realtà circostante.


Ma, guardiamo la prossima immagine



Nell'immagine sopra, percepisco l'immagine di un libro, oppure un insieme di dati tra loro sconnessi? Percepisco un insieme di dati tra loro sconnessi.




In questa immagine, invece, percepisco la pagina di un libro



IN CLASSE E A CASA: LEGGERE "Realtà fisica e realtà percepita" da pag. 48 a pag. 49

VIDEO di circa 3 minuti sulla visione della realtà Il contenuto del video è relativo alla lettura da pag 48 a pag 49 


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7 ottobre 2016, Libero riassunto UNITA' 2 del testo "La mente e il metodo" pag 36 sulla GESTALT

Quando gli stimoli sono numerosi, è necessario focalizzare l'attenzione solo su alcuni. Per questo motivo dobbiamo SELEZIONARE gli stimoli ambientali. La selezione avviene mediante l'ATTENZIONE


Lo schema sotto riportato riproduce una situazione di "confusione"



11 ottobre 2016, Libero riassunto UNITA' 2 del testo "La mente e il metodo" pag 37 a pag. 38 sulla GESTALT

LA TEORIA DELLA GESTALT (FORMA)


La psicologia della GESTALT nasce agli inizi del 1900 in Germania grazie agli studi di Max Wertheimer (Wertheimer nasce nella ex Cecoslovacchia, a Praga, nel 1880, ma studia in Germania), di Wolfgang Köhler e dei suoi colleghi: Kurt Kofka, Kurt Lewin e Karl Dunker, per proseguire negli USA. 

La loro massima è "Il tutto è diverso dalla somma delle singole parti". 
Gli psicologi della GESTAL sottolineano l'importanza del CONTESTO in cui avviene la percezione. Ad esempio l'acqua non è la semplice somma di 2 atomi di idrogeno e 1 di ossigeno (H2O) ma può rappresentare la salvezza per un assetato o la fonte di ispirazione per un pittore ecc.

Gli psicologi della Gestalt individuano alcune LEGGI sulla percezione visiva.
Qui ne analizzeremo alcune:

a) LA CHIUSURA;
b) LA CONTINUITA' DI DIREZIONE;
c) LA VICINANZA;
d) LA SOMIGLIANZA. 

a) LA CHIUSURA: Tendiamo a completare le parti mancanti delle figure per cui, ad esempio, nelle figure sotto riportate siamo portati a vedere un quadrato e un cerchio anche se di fatto non ci sono




b) LA CONTINUITA' DI DIREZIONE: Tendiamo a individuare gli elementi continui (la linea retta o la linea curva o, nel secondo esempio, tendiamo a vedere la linea xy e la linea tz anziché ty)




c) LA VICINANZA: tendiamo a raggruppare gli elementi vicini per cui nella figura sotto vediamo 2 gruppi di 3 macchie e non, ad esempio, 3 gruppi di 2 macchie 


d) LA SOMIGLIANZA: tendiamo a raggruppare gli elementi simili per cui "leggiamo" questo disegno più facilmente in orizzontale che in verticale: una fila di cuori, una fila di stelle, una fila di cuori (non diremmo mai, "leggendo" l'immagine in orizzontale: una fila con un cuore, una stella e un cuore)

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LA PERCEZIONE FLUTTUANTE

La nostra mente costruisce delle figure in grado di stagliarsi su una base di riferimento che possiamo genericamente chiamare "sfondo", ad esempio un fiore in un prato. 

La capacità di estrarre la figura da uno sfondo è immediata TUTTAVIA può accadere che la nostra mente non sappia decidere: è questo il caso della PERCEZIONE FLUTTUANTE, ossia la nostra mente OSCILLA tra 2 ipotesi alternative altrettanto valide.


In questo esempio la mente oscilla tra un vaso bianco su sfondo nero e due profili neri su sfondo bianco



In questo esempio la mente oscilla tra una giovane donna e il volto di una vecchia. Si tratta della famosa figura di Leeper: "mia moglie e mia suocera" (Un aiuto: la bocca della vecchia corrisponde al girocollo della giovane e l'occhio, a sinistra, della vecchia corrisponde al naso della giovane).




(Pag 39 "La mente e il metodo")

Profondità e distanza d'insieme: DISPARITA' BINOCULARE 

Distanza di un singolo oggetto: CONVERGENZA BINOCULARE 

Abbiamo detto che la PERCEZIONE è il processo attraverso il quale si entra in contatto con il mondo esterno e si organizzano e interpretano, cioè si rielaborano, le informazioni sensoriali.

Un esempio di rielaborazione sensoriale è la percezione della profondità e della distanza: l'immagine che si forma sulla retina è bidimensionale, cioè "appiattita". Ma, allora, perché vediamo gli oggetti tridimensionali e riusciamo  a valutarne anche la distanza?

PRIMO ESPERIMENTO: proviamo a chiudere un occhio e a guardare gli oggetti facendo molta attenzione a NON muovere l'occhio aperto. Dopo un po' ci accorgeremo di non vedere più la profondità.

SECONDO ESPERIMENTO: Fissiamo un oggetto. Poi chiudiamo e apriamo, in maniera alternata, gli occhi, continuando a fissare l'oggetto. Dopo un po' ci accorgeremo che le immagini percepite da ciascun occhio sono leggermente diverse nella posizione: una a più sinistra, l'altra più a destra. Questo fenomeno, di visualizzazione di due immagini, è detto disparità binoculare. 

Ma il cervello opera una sintesi tra le due immagini e le fonde, in un'unica immagine che ci appare, pertanto, con profondità e distanza, in modo globale e in rapporto a più oggetti.




Per spiegare, invece, come viene percepita la distanza di un singolo oggetto, si fa ricorso al concetto di convergenza binoculare: quando un oggetto è lontano, gli occhi sono quasi "paralleli"; al contrario, quando un oggetto è vicino, gli occhi convergono verso l'oggetto, e più l'avviciniamo, più essi convergono (come se fossimo "strabici"). La corteccia cerebrale "legge" la posizione degli occhi e interpreta la distanza in base al grado di convergenza.

ESPERIMENTO: invitiamo un amico a guardare un oggetto. Pian piano avviciniamoglielo sempre più agli occhi. Noteremo una sorta di "strabismo".   


E ora, breve digressione 

Picasso, Ritratto di Dora Maar, 1937, olio su tela, 92x65, Museo di Picasso a Parigi

Su un unico piano vengono ricostruiti i vari punti di vista di un volto. Non si tratta né di disparità binoculare né di divergenza binoculare ma il fine, del cubismo di Picasso, è "quasi" lo stesso: far vedere, contemporaneamente e quindi, separatamente, due visioni  












L'OCCHIO E IL CERVELLO: LA COSTANZA DI PERCEZIONE E IL CONTRASTO DI PERCEZIONE (da pag. 40 a pag. 42) 

L'OCCHIO



L'occhio è formato da:
cornea
pupilla
cristallino
retina ecc...

La retina, a sua volta, è costituita da coni e bastoncelli. 
I coni consentono di vedere i colori.
I bastoncelli, che si attivano in presenza di poca luce, consentono di vedere in bianco e nero.
La retina può essere paragonata a un "telo", che si trova sul fondo dell'occhio, su cui vengono proiettate le immagini CAPOVOLTE, che provengono dall'esterno.
Il cervello ha poi il compito di "rimettere in piedi" le immagini che sulla retina arrivano rovesciate. 

 

Retina: Coni e bastoncelli (disegno)                      Retina: Coni e bastoncelli (al microscopio)


 











In questo esempio l'immagine della Gioconda attraversa la cornea e il cristallino e da qui viene "proiettata al rovescio" sulla retina. Provvederà il cervello a "rimetterla in piedi".




COSTANZA DI PERCEZIONE

La COSTANZA DI PERCEZIONE consiste nel percepire stimoli differenti allo stesso modo cioè costante rispetto alle percezioni passate.

La COSTANZA DI PERCEZIONE è il meccanismo mediante il quale la mente corregge l'immagine retinica di un oggetto, (che potrebbe apparire più grande o più piccolo, o di diversa forma, o di diverso colore, rispetto a quello che in realtà è) e ne offre una percezione realistica e stabile, cioè costante rispetto alle percezioni passate.

Questa COSTANZA DI PERCEZIONE può essere per GRANDEZZA, per FORMA, per COLORE. 

ESEMPIO DI COSTANZA DI PERCEZIONE PER GRANDEZZA: Proviamo a mettere le nostre mani davanti a noi: la destra a una certa distanza dal viso e la sinistra più vicina. Se le guardiamo, ci sembrano di grandezza identica nonostante il fatto che sulla nostra retina si sia impressa un'immagine simile a quella riportata qui sotto: 




ESEMPIO DI COSTANZA DI PERCEZIONE PER FORMA: Mettiamo una moneta sul palmo della mano e osserviamola. La moneta non comparirà sulla retina in forma circolare ma in forma ellittica, eppure, si ha l'impressione di percepire un oggetto rotondo! Oppure, proviamo a guardare una stessa sedia ma da diverse angolazioni: benché la forma ci appaia diversa, la percepiamo sempre allo stesso modo.





ESEMPIO DI COSTANZA DI PERCEZIONE PER COLORE: Osserviamo una mela, posta su un tavolo, in diverse ore della giornata: ci sembrerà sempre dello stesso colore mentre, in realtà, si presenterà di colori diversi a seconda della luce, maggiore o minore, da cui la mela è colpita. 
 




CONTRASTO DI PERCEZIONE

Il CONTRASTO PERCETTIVO consente di percepire, come diverso, un medesimo stimolo a seconda dei contesti.

Il CONTRASTO DI PERCEZIONE è il meccanismo mediante il quale la mente, nel rielaborare le informazioni, cade in errore e distorce la realtà: un medesimo stimolo è percepito in modo diverso, a seconda dei contesti. In questo caso si parla di ILLUSIONI PERCETTIVE o ILLUSIONI OTTICHE. 

ESEMPI:

"Le frecce di Müller-Lyer": i due segmenti hanno la stessa lunghezza ma sembra che abbiano due lunghezze differenti 




I "binari di Ponzo": i due rettangoli luminosi hanno la stessa dimensione ma quello più vicino al punto di convergenza dei binari sembra più lungo 

 




"L'illusione di Ebbinghaus", o dei due cerchi al centro dei "fiori": i due cerchi arancione sono della stessa grandezza ma vengono percepiti come se avessero dimensioni differenti 

  




CURIOSITA'

La stanza di Ames



Nel 1946 lo studioso statunitense Adelbert Ames crea una stanza che apparentemente sembra una normale stanza, cioè con una forma regolare ma, in realtà, la crea con una forma bizzarra: la pianta è trapezoidale, le pareti non sono parallele e il soffitto è inclinato.  Vi fa entrare due persone di uguale altezza e le fa posizionare in due angoli diversi e a differente distanza dall'entrata. Guardando l'interno della stanza da un foro, le persone appaiono una piccola e l'altra gigante.







Illusioni percettive nell'arte

Mantova, 1465/1474, Camera degli Sposi: volta del torrione del Castello di San Giorgio a Mantova, Andrea Mantegna, affresco commissionato da Ludovico Gonzaga. 
Sembra che lo spazio si dilati oltre i confini fisici della stanza
 





Milano 1482. Nella chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano, uno dei principali ostacoli alla realizzazione del coro è la mancanza di spazio.
Il problema è brillantemente risolto dal Bramante con la realizzazione di un "coro illusionistico" realizzato con un trompe l’oeil sulla parete di fondo, nella navata centrale.
Conoscendo la prospettiva, Bramante realizza rilievi e modanature in cotto, successivamente dipinti, per formare una fuga prospettica che potesse simulare, in 97 centimetri di profondità, uno spazio pari ai bracci del transetto di 9,7 metri, diventando il punto di forza dell'edificio.



Vista laterale della finta abside bramantesca





LE PERCEZIONI SUBLIMINALI (pag. 43)
Le percezioni subliminali sono percezioni che si hanno senza rendersene conto, quando uno stimolo compare per un tempo ridotto, o "mascherato" da altri stimoli che lo sovrastano.

VIDEO di 6 minuti circa:

Analisi della Pubblicità subliminale:  Clicca qui: Link “Pubblicità subliminale della Manzotin"spiegata"


 




I DISTURBI DELLA PERCEZIONE (da pag. 43 a pag. 44)

I disturbi della percezione sono:

Le allucinazioni (percezioni che si hanno in assenza di reali stimoli sensoriali) che possono essere normali (ad esempio i sogni) o patologici (in presenza di lesioni cerebrali, o per assunzione di sostanze allucinogene, o per prolungata privazione di sonno).
Le allucinazioni possono essere semplici (quando viene attivato un solo senso (solo la vista o solo l'udito ecc...) o complesse (quando vengono attivate più modalità sensoriali, ad esempio il paziente vede una persona e contemporaneamente la sente parlare);

L'agnosia (incapacità di riconoscere oggetti, persone, forme, suoni, odori che invece dovrebbero essere noti).


CURIOSITA' DALLA FISIOLOGIA

Cartesio nel 1641 descrive il fenomeno del cosiddetto "arto fantasma" che consiste nel provare sensazioni (prurito, dolore ecc...) apparentemente provenienti da una parte del corpo che non si possiede più. In realtà questo accade quando le terminazioni nervose del moncherino si infiammano e il cervello, basandosi sulla rappresentazione del corpo prima dell'amputazione, attribuisce il dolore o il prurito all'arto amputato.

CURIOSITA' DALLA PUBBLICITA' (pag. 45)

La tesi di Packard: a partire dagli anni Cinquanta, gli operatori pubblicitari si sono orientati verso la motivational research, cioè verso il tentativo di scoprire i bisogni inconsci delle persone. I bisogni elencati da Packard sono 8:
sicurezza emotiva, stima personale, bisogno di riconoscimento, impulsi creativi, bisogno del dare e ricevere affetto, senso di potenza, bisogno di legami familiari, desiderio di immortalità.
Secondo Packard la pubblicità riuscirebbe a manipolare le persone facendo leva sui loro bisogni, e utilizzerebbe, anche, immagini subliminali.  

Nei video sotto riportati, a cura del Prof. De Angeli dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, si analizza la COMUNICAZIONE relativa alla pubblicità di 2 prodotti, di:
Procter & Gamble
Easyjet





Siamo sicuri di accorgerci dei cambiamenti che ci circondano?
Guardiamo i video sotto, cliccando sulla scritta

 

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