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Novembre e dicembre 2016, UNITA' 3, Clemente e Danieli, "La mente e il metodo" Ed. Paravia, da pag. 54 a pag. 73
SI PREGA DI ORTARE IL LIBRO A SCUOLA PER LE LETTURE
L'ATTENZIONE e la MEMORIA (da pag. 56 a pag. 57)
DEFINIZIONE: l'ATTENZIONE è il meccanismo di selezione e di messa a fuoco degli stimoli che il soggetto ritiene interessanti, rendendoli "disponibili" per un recupero successivo.
Non è possibile concentrarsi contemporaneamente in maniera ottimale su due compiti diversi.
ESEMPIO, quando si guida: il guidatore che vuole intrattenere una conversazione con chi gli sta seduto accanto dovrà decidere se concentrasi alla guida trascurando la conversazione oppure rispondendo solo quando il semaforo è rosso.
DEFINIZIONE: l'EFFETTO COCKTAIL PARTY è la capacità di riconoscere, tra i moltissimi stimoli ambientali, come ad esempio le voci confuse in una sala piena di gente per una festa, quello che per noi è ritenuto importante.
ESEMPIO: in un party, dove c'è un frastuono generale, noi parliamo con un nostro amico mettendo a fuoco solo le sue parole ma, se qualcuno pronuncia il nostro nome, siamo in grado di udirlo e ci voltiamo immediatamente nella direzione dalla quale esso proviene.
DEFINIZIONE: la MEMORIA è l'attività mentale mediante la quale “immagazziniamo”, conserviamo e “ripeschiamo” i dati ricavati dalla nostra esperienza.
LA MEMORIA O LE MEMORIE? (da pag. 57 a pag. 58)
Esistono più tipi di memoria. I principali tipi di memoria sono:
1) DEFINIZIONE: la memoria visiva (detta anche iconica): è la capacità di "fotografare" mentalmente una pagina, un oggetto, una persona ecc...
2) DEFINIZIONE: la memoria a breve termine: è la capacità di ricordare dati sul momento ad es. un numero di telefono. La sua durata è di pochi secondi.
3) DEFINIZIONE: la memoria a lungo termine: è la capacità di ricordare fatti, dati, poesie, immagini, suoni, ecc... per tutta la vita.
Nell'ambito della memoria a lungo termine si distinguono 3 sottotipi di memoria:
a) la memoria semantica: conserva le nozioni come, ad esempio, la formula chimica dell'acqua o la lunghezza di un fiume, la capitale di uno Stato ecc...;
b) la memoria episodica: conserva i ricordi personali, ossia gli episodi della propria vita;
c) la memoria procedurale: conserva la procedura cioè la sequenza delle operazioni "meccaniche" cioè "automatizzate" come, ad esempio, l'esecuzione di un brano al pianoforte, la guida di una bicicletta, la guida di una macchina ecc...;
4) DEFINIZIONE: la memoria prospettica: è la capacità di ricordare ciò che deve essere fatto nel futuro: è una sorta di agenda interna che ci ricorda che cosa dobbiamo fare. Ad esempio: "lunedì ho l'appuntamento dal dentista alle 10, ma prima dovrò ricordarmi di prendere le radiografie ecc..."
EBBINGHAUS E BARLETT (da pag. 58 a pag. 60)
Due pionieri dello studio sperimentale della memoria sono Ebbinghaus e Bartlett.
Ebbinghaus, per comprendere i meccanismi e le modalità di memorizzazione, fa il seguente esperimento:
memorizza lunghe liste di sillabe senza senso, che ripete più volte e scopre che
- la memoria decade rapidamente subito dopo l’apprendimento, per poi stabilizzarsi.
Inoltre, perviene ad altre conclusioni interessanti, e cioè
- impara di più chi fatica di più;
- ripetere tante volte giova;
- l'apprendimento distribuito (cioè suddiviso in unità brevi) è più efficace dell'apprendimento massivo (quando è concentrato in un'unica seduta);
- esiste un fenomeno detto effetto seriale: di un elenco, si ricordano meglio gli elementi iniziali e finali invece di quelli centrali.
Esperimento di Ebbinghaus,
Lettura,
breve, a pag. 59: “Dalla psicologia alla pedagogia” “Consigli del professor
Ebbinghaus”
LEGGERE
A PAG. 68 E A PAG. 68 IL BRANO DAL
TITOLO "IL METODO DI EBBINGHAUS” “tratto da “Psicologia generale” di
Baroni e D’Urso e poi “Per riflettere” a pag. 69
Barlett, invece, fa il seguente esperimento:
ad alcuni nativi americani legge una leggenda indiana dal titolo "La guerra dei fantasmi" (il brano è a pag 72 del libro di testo).
Terminata la lettura, chiede ai partecipanti di esporre il racconto: ne emerge la tendenza a semplificare la vicenda, ma anche un'omissione di particolari riformulati con un significato diverso.
Da questo esperimento emerge che ogni rievocazione è in realtà una ricostruzione: nessuno ripete mai passivamente ma tutti tendono ad adattare il materiale ascoltato alla propria cultura e ai propri schemi mentali.
Esperimento di Barlett, LEGGERE a pag. 72 del libro in adozione E POI FARE L'ESERCIZIO INDICATO NELLA STESSA PAGINA
MEMORIA E OBLIO NELLA VITA QUOTIDIANA (da pag. 61 a pag. 62)
DEFINIZIONE: l’OBLIO è un processo fisiologico che consente alla memoria di dimenticare.
Freud, a tale proposito, dice che l’oblio
dipende da fattori emotivi. Egli parla di atti
mancati, lapsus e rimozioni.
Gli atti mancati
sono delle dimenticanze, (ad esempio dimentico un libro a casa di un mio amico
perché inconsciamente desidero rivederlo), i lapsus sono errori verbali,
visivi, fonetici ec. (ad esempio chiamo un mio amico con il nome di un altro
amico), le rimozioni sono un oblio che ha la funzione di ridurre il disagio e
l’ansia (ad esempio quando un episodio è troppo spiacevole).
Ma quando,
invece, dobbiamo ricordare un numero oppure una lezione a scuola, che cosa ci
aiuta a non dimenticare?
LEGGERE
A AG. 60 E A PAG. 61 “DALLA PSICOLOGIA AL DIRITTO” “Quanto è attendibile la
testimonianza oculare”
COME MEMORIZZARE?
La memorizzazione dipende da più fattori:
1) Dall'emozione e dall'interesse;
2) Dal modo in cui il materiale è presentato e noi riusciamo a organizzarlo;
3) Dal tempo: l'apprendimento distribuito (cioè suddiviso in unità brevi) è più efficace dell'apprendimento massivo (cioè quello concentrato in un'unica seduta)
TECNICHE DI MEMORIZZAZIONE (O MNEMOTECNICHE)
Esistono TECNICHE DI MEMORIZZAZIONE (O MNEMOTECNICHE) che consentono di memorizzare facilmente mediante associazioni, acrostici, raggruppamenti ecc...
TECNICHE DI MEMORIZZAZIONE, alcuni esempi:
se abbiamo una serie di parole, (ortensia, coltello, paletta, pera, cucchiaio, garofano, mela, forchetta, ananas, ombrellone, violetta, secchiello), potremmo raggrupparle per categorie, (fiori, oggetti da spiaggia e frutta), ma questo non ci consentirebbe di ricordarne anche l'ordine, oppure memorizzarle attraverso una storia inventata, una specie di "breve film" ambientato in un luogo familiare quale, ad esempio, una stanza della nostra casa.
Oppure, si può ricordare con un acrostico (F.B.I.).
Oppure, nell'esempio delle carte da gioco, la frase Come Quando Fuori Piove farà ricordare facilmente, pensando alle sole iniziali, alla seguenti carte: Cuori Quadri Fiori Picche.
Altro esempio: la frase riferita alle Alpi: Ma Con Gran Pena Le ReCa Giù = Alpi Marittime Cozie Graie Pennine Lepontine Retiche Carniche Giulie.
QUANDO LA MEMORIA NON VA (pag. 64)
Nel corso della vita, la memoria si sviluppa, si stabilizza e poi decade; si determinano, così, delle amnesie.
DEFINIZIONE: L'amnesia è la perdita parziale o totale della memoria.
Le cause dell'amnesia possono essere:
CAUSE FISICHE: che a loro volta possono essere organiche (Ad ESEMPIO da malattia o da invecchiamento) e da trauma (Ad ESEMPIO a seguito di un trauma cranico).
I principali tipi di amnesie con causa fisica sono:
l’amnesìa retrograda, in cui il paziente non ricorda eventi precedenti al trauma o alla malattia; l’amnesìa anterograda, in cui il paziente non ricorda eventi successivi al trauma;
l’amnesìa retro-anterograda, in cui il paziente non ricorda gli eventi sia del periodo precedente che di quello successivo al trauma.
CAUSE PSICHICHE: si verificano in soggetti fisicamente sani ma con problemi affettivi o di relazione con gli altri. Ad ESEMPIO: shock emotivo come ad esempio un incidente stradale senza battere la testa o la malattia di un congiunto, fino a gravi disturbi di "dissociazione" rispetto alla realtà come ad esempio la schizofrenia.
Freud chiama rimozione l'amnesia psichica, ovvero il meccanismo psichico di difesa che fa dimenticare, inconsciamente, i ricordi dolorosi.
FILM "La memoria del cuore" sull'amnesia traumatica retrograda:
Trama: "Paige e Leo sono sposati da poco. Rientrando a casa, sono vittime di un incidente stradale nel quale Paige subisce un trauma cerebrale, ed entra in coma.
Al risveglio dal coma, ci si accorge che Paige ha perso la memoria degli ultimi cinque anni per cui riconosce i genitori, riconosce un fidanzato lasciato molti anni prima ma non riconosce il giovane marito sposato da poco tempo.
Il film è ispirato a una vicenda realmente accaduta negli anni Novanta.
LEGGERE
A PAG. 71 “Per capire in che senso ci si può ammalare di ricordi”, brano tratto
da una conferenza di Freud.
LETTURA
A PAG. 63 “LABORATORIO DI CITTADINANZA ATTIVA” “Ricordare un evento doloroso
può essere utile?”
LEGGERE
a pag. 72 del libro in adozione E POI FARE L’ESERCIZIO INDICATO NELLA STESSA
PAGINA 72
SPIEGARE LE
TECNICHE MNEMONICHE PER RICORDARE I NUMERI
INFINE
VERIFICA
DI SCIENZE UMANE