La creatività

Il contenuto di questo sito non sostituisce il libro di testo


Marzo 2017 UNITA' C6 


LA CREATIVITA'

FLIPPED CLASSROOM
A CURA DI 3 ALUNNE



La creatività, da quella di un artista a quella di uno scienziato o un inventore, è la capacità di rapportarsi alla realtà in modo diverso rispetto alla consuetudine.



DIVERTIAMOCI UN PO': Chi di voi è creativo?
ESPERIMENTO:
Chiedere agli studenti di intrecciare le dita sovrapponendo i pollici;
E poi?
La risposta la darà la vostra professoressa!

Osservare la posizione delle dita e ...
Pensiero analitico               Pensiero analogico

Nel cervello, l'emisfero sinistro è deputato allo svolgimento di attività logiche, l'emisfero destro, invece, a svolgere attività analogiche, legate all'emozione e alla creatività, cioè all'associazione di aspetti della realtà che  appaiono apparentemente non correlati.



DIVERTIAMOCI UN PO'





VIDEO, di circa 6minuti, sui due emisferi: qualche consiglio per aumentare la creatività



PENSIERO ANALOGICO

Il pensiero analogico non procede in modo sequenziale ma a salti, per analogia.
Esso si riscontra nell'arte ma anche in ambito scientifico, facilitando numerose scoperte.

ESEMPIO di attività analogica nel campo dell'arte: "La persistenza della memoria", olio su tela del surrealista spagnolo Salvador Dalì, realizzato nel 1931 e conservato al Museum of Modern Art di New York.


ESEMPIO di attività analogiche nel campo della scienza:
Teoria di Hertz (fisico tedesco 1857-1894): il punto di partenza di Hertz è l'associazione delle onde dell'acqua, formate da un sasso fattovi cadere o gettato, alle onde sonore (due realtà apparentemente NON correlate); Hertz applica le proprietà delle onde dell'acqua alle onde del suono.
                 


















DIVERTIAMOCI UN PO'
Un esempio di soluzione creativa, o "salto mentale" (pensiero analogico):
QUESITO: Dati 9 punti, disposti su tre linee come nell'immagine sotto, come si fa a tracciare 4 linee in modo che passino per i 9 punti solo una volta e senza mai sollevare la matita dalla carta?






CREATIVITA' E PERSONALITA'

Esistono fattori interni, cioè caratteristiche personali, che possono favorire oppure bloccare la creatività. Ad esempio l'intuito e l'autonomia di giudizio favoriscono la creatività, mentre la rigidità di pensiero e l'ansia la bloccano.
Ma esistono anche fattori esterni che possono favorire o bloccare la creatività, come ad esempio, rispettivamente, l'accoglienza o il rifiuto di un'idea da parte del contesto sociale in cui il creativo vive.

ESEMPIO di rifiuto di un'idea

Eugen Merher, uno studente di cinema moldavo di 26 anni, nel 2016 realizza un video per una possibile campagna pubblicitaria di una celebre marca sportiva. 
Quando decide di proporlo alla casa sportiva, non riceve alcuna risposta.
Quel video ha, oggi, un numero elevato di visualizzazioni su YouTube. 
Il protagonista è un anziano ex corridore che vive in una casa di cura. Quando ritrova il suo vecchio paio di scarpe da corsa, decide di ricominciare a correre ma viene ostacolato dagli infermieri della struttura. Il resto degli anziani lo aiuterà a realizzare il sogno.  

E' importante che che l'artista o lo scienziato siano determinati nel portare avanti le loro opere, anche se queste non dovessero essere riconosciute a livello sociale.
Van Gogh (1853-1890), ad esempio, non ebbe successo in vita ma solo dopo la morte.
Autoritratto, Van Gogh, 1887






Esiste un test per la valutazione della personalità delle persone creative, detto "California Q Sort Test", inventato da William Stephenson. Dalla somministrazione del test ai creativi, emerge che questi sono, in genere, non conformisti, autonomi, ribelli, disordinati, confusionari e senza senso di responsabilità; MA QUESTA NON E' UNA REGOLA!
DUE ESEMPI, opposti, di personalità
A Sinistra: Francis Bacon (1909-1992) nel suo studio a Londra, 1978, Foto di Jesse Farnandez   
A destra: Ugo Nespolo (1941 e oggi anno 2017 ancora in vita) nel suo studio di Torino, (anni Novanta?) Foto di Berengo Gardin estratta dal sito dell'artista
  



















Non esiste solo la creatività dei cosiddetti "grandi", poeti, artisti o scienziati che siano, ma anche la creatività nella vita quotidiana: in cucina, nell'atelier di uno stilista, in uno studio pubblicitario, nella bottega di un artigiano ecc...
ESEMPI di creatività:
      
     Torta                                             Poltrona                                                     Strisce pedonali








Lo psicologo statunitense Howard Gardner (nato nel 1943) ha studiato la creatività nei gruppi: secondo lo studioso, nei "progetti collettivi" c'è sempre una figura creativa prevalente, e la maggior parte delle altre figure sono di supporto per affermare il progetto o l'idea del singolo.
Un esempio è quello dei cosiddetti "ragazzi di via Panisperna", a Roma, il gruppo di giovani fisici sotto la guida di Enrico Fermi, premio Nobel per la fisica nel 1938.

I ragazzi di via Panisperna a Roma 
Da sinistra: 
Oscar D'Agostino, Emilio Segrè, Edoardo Amaldi, Franco Rasetti ed Enrico Fermi




LA CREATIVITA' TRA EMOZIONE E COGNIZIONE

Il matematico Jacques Hadamard, studioso della creatività, insieme ad altri studiosi sostiene che elementi cognitivi ed elementi affettivi procedano di pari passo, nel senso che esiste uno stretto rapporto tra EMOZIONE e creativita'.

Inoltre, nel processo di creatività scientifica si può verificare quello che in inglese viene chiamato "insight", cioè un'intuizione che permette di cogliere la soluzione di un problema.














LA CREATIVITA' NEI BAMBINI e nei ragazzi


Per attivare lo sviluppo del comportamento creativo nei bambini, e negli studenti, è necessario permettere di esprimere idee e pensieri, di mettere a disposizione materiali e strumenti che possano migliorare la produzione creativa, artistica o pratica: giochi all'aperto, disegno, pittura





     




























Leggere da pag 345 a pag 347
e fare una ricerca sul libro di Edward De Bono "Sei cappelli per pensare"

Edward De Bono è nato a Malta nel 1933
Dalla quarta di copertina del libro "Sei cappelli per pensare" di Edward De Bono: Quante volte abbiamo partecipato a lunghe riunioni inconcludenti, o ci siamo chiesti come rendere più produttivo il nostro pensiero e quello delle persone con cui ci confrontiamo? Spesso a ostacolarci è la confusione: come un giocoliere che usa troppe palle, in noi si sovrappongono creatività, logica, aspettative ed emozioni che non sappiamo gestire. Il sistema inventato da Edward de Bono, e già abbracciato da diverse aziende, consente di scomporre il nostro modo di pensare, affrontando un aspetto alla volta. Si tratta di interpretare ruoli fissi (i cappelli) che incarnano diversi punti di vista, anche quello più lontano dalla nostra indole; questo ci libera dagli schemi creati dalla posizione o dal carattere, permettendo agli ottimisti di esprimere pensieri negativi o ai razionali di provare a essere creativi. Un metodo pratico, semplice, che consente di ottimizzare tempo e risorse, e magari di divertirsi nel farlo.


      TESTO link





VERIFICA DI SCIENZE UMANE

RICOSTRUISCI L'ARGOMENTAZIONE DI DE BONO, DA PAG. 345 A PAG. 347 DEL LIBRO DI TESTO, FACENDO RIFERIMENTO AL SUO LIBRO "SEI CAPPELLI PER PENSARE", CON ESEMPI E RIFLESSIONI PERSONALI 

Cognome e nome
Classe II D
Data  26 aprile 2017





 
Dal POF, sul sito del liceo:
1) Comprensione complessiva (3,2,1 / 15);
2) Analisi formale e stilistica (4,3,2,1 / 15);
3) Riflessione, elaborazione e giudizi. Elementi di contestualizzazione (4,3,2,1 / 15);
4) Correttezza espressiva, proprietà lessicale e capacità comunicative (4,3,2,1 / 15).
10   9,3   8,6   8   7,3   6,6   6   5,3   4,6   4   3,3   2,6   2   1,3   0,6


Pertinenza alla traccia;
Conoscenza dei contenuti;
Sviluppo organico sequenziale;
Linguaggio disciplinare

Conoscenze
Capacità
Competenze


Crea un sito Web gratuito con Yola