La continuità sociale

Il contenuto di questo sito non sostituisce il libro di testo (da portare in classe)


UNITA' 2: gennaio, febbraio, marzo 2017

LA CONTINUITA' SOCIALE

FLIPPED CLASSROOM

PowerPoint 
a cura della studentessa G. D. R.





































LA STRUTTURA SOCIALE
Da pag. 48 a pag. 52

La struttura sociale è l'insieme dei caratteri stabili e permanenti di una società.
Gli elementi che la connotano sono:
- lo status;
- il ruolo;
- le norme.

STATUS
Lo status è la posizione occupata da un individuo nel sistema società, con relazioni ugualitarie o gerarchiche che si manifestano attraverso due dimensioni:
- la dimensione orizzontale, che è la rete dei rapporti che l'individuo scambia con altri individui del suo stesso livello;
- la dimensione verticale che è la rete dei rapporti che l'individuo scambia con altri individui al di sopra o al di sotto d lui. 
Lo status è determinato da
- elementi, detti ascritti, non modificabili: famiglia di appartenenza, sesso, età ecc...;
- elementi acquisiti: titolo di studio, lavoro, prestigio, potere ecc...;
- contesto storico-culturale: momento storico. 

RUOLO
Il ruolo è la funzione che all'interno della società l'individuo è chiamato a rivestire.
L'individuo si trova contemporaneamente a rivestire più ruoli: ad esempio di figlio, di studente, di fidanzato, di componente di una squadra sportiva; oppure di mamma, di attività lavorativa extra familiare ecc...

NORME
Le norme sono regole che indicano agli individui a che cosa attenersi e che cosa evitare.
Esistono due tipi di norme, secondo la teorizzazione del sociologo statunitense William Sumner:
- le norme d'uso, che sono regole di cerimoniali, usi ecc...: non sono obblighi ma suggeriscono come meglio comportarsi, ad esempio cedere il posto a un anziano su un autobus;
- le norme di costume, che regolano gli obblighi e che si dividono, a loro volta, in
          norme morali: come le norme d'uso, non sono obblighi ma suggeriscono come meglio comportarsi in situazioni che sono, però, rilevanti, come, ad esempio, in una famiglia;
          norme giuridiche: sono obblighi da rispettare, come ad esempio regolamenti e leggi.

ESEMPIO: su un autobus
cedere il posto a un anziano è una norma d'uso;
pagare il biglietto è sia una norma morale, perché è giusto moralmente pagare il servizio, sia una norma prevista da un regolamento imposto dalla società di trasporti che, in caso di contravvenzione a tale obbligo, prescrive una sanzione pecuniaria prevista dalla legge.









L'insieme delle risorse a disposizione, e utilizzate, per assicurarsi che gli individui abbiano un comportamento conforme alle regole è detto CONTROLLO SOCIALE. Esso è esercitato dalle ISTITUZIONI.



LE ISTITUZIONI SOCIALI
(da pag. 53 a pag. 59)

L'istituzione sociale è il complesso di individui e di norme, che regolano i rapporti tra gli individui stessi.
Le istituzioni sono vantaggiose perché concedono all'individuo protezione, ma potrebbero limitare la libertà degli individui qualora fossero troppo costrittive.
In sociologia tutte le istituzioni possono essere ricondotte a quattro grandi ambiti:
1) Parentela;
2) Politica;
3) Economia;
4) Religione
Esiste una sociologia della famiglia, una sociologia della politica, una sociologia economica e una sociologia della religione.


Parentela

   
La parentela è l'istituzione sociale adibita al controllo della riproduzione e della discendenza, attraverso il sistema matrimoniale.
Assolve alle seguenti funzioni:
- regolamenta i rapporti sessuali e la procreazione;
- favorisce la socializzazione degli individui (dalla nascita all'educazione, e per tutta la vita);
- cura e protegge gli individui (da malattie, difficoltà economiche ecc...);
- colloca gli individui nella società (ad es. la nascita legittima in una famiglia conferisce agli individui una posizione stabile nella società.
La sociologia della famiglia si occupa di studiare i modelli comportamentali parentali nelle diverse società.

Per la classe: DISCUSSIONE SULLA PARENTELA  E SULL'OMOGAMIA (scelta di un coniuge che abbia la medesima origine geografica. Esiste anche l'omogamia socio-professionale.)


Politica

La politica è l'istituzione sociale adibita al controllo sociale. Essa si realizza attraverso lo Stato (lo Stato è costituito da: popolo, territorio e forma di governo).
Le funzioni dello Stato sono:
- la codifica delle norme in Leggi e la garanzia della loro osservanza;
- la programmazione degli interventi nei vari settori della vita pubblica (istruzione, sanità, welfare ecc...).
La sociologia della politica si occupa di studiare come uno Stato soddisfi le richieste dei cittadini, come riesca a tenere sotto controllo la devianza ecc...

Leggere, sul libro in adozione, a pag. 56, il brano sulla libertà di Internet nel mondo







Economia

L'economia è l'istituzione sociale che regola la produzione, la distribuzione e il consumo delle risorse.
Il modello economico prevalente, oggi, nel mondo, è quello dell'economia industriale.
La sociologia economica studia i bisogni degli individui e in che modo il sistema economico di produzione ne crei altri.


Religione


La religione è l'istituzione sociale che regola le pratiche di vita e i rituali legati alle credenze soprannaturali.

SOCIOLOGIA E RELIGIONE
Da pag. 60 a pag. 69

La sociologia della religione non indaga sull'esistenza di Dio né studia se una religione sia migliore di un'altra ma studia i vari modi di intendere e praticare il rapporto con il sovrannaturale e risponde a domande come, ad esempio, se la fede sia in grado di fornire un sostegno di fronte alle difficoltà, in che modo una comunità religiosa aiuti i suoi membri, che tipo di controllo possa esercitare una istituzione religiosa come ad esempio la Chiesa, in che modo le credenze, le pratiche e l'appartenenza religiosa influiscono sugli atteggiamenti degli individui ecc...
COME VIENE DEFINITA LA RELIGIONE?
Esistono tre possibili modi di definire la religione:
1) La definizione sostantiva: essa fa riferimento esplicito alla dimensione trascendente. Ad esempio, è una definizione sostantiva quella data dal sociologo britannico Roland Robertson: "la religione è un insieme di credenze e simboli legati a una distinzione tra realtà empirica e trascendente in cui la prima è subordinata alla seconda";
2) La definizione funzionale: essa fa riferimento alle risposte che gli individui elaborano su questioni riguardanti la "funzione" cioè il senso della vita, la morte, la sofferenza. Ad esempio, è una definizione funzionale di religione quella data da Milton Yinger: "la religione è un insieme di credenze e pratiche di un gruppo di persone che lotta per i problemi della vita;  
3) La definizione centrata sulle pratiche: essa fa riferimento al rito. Ad esempio, è una definizione centrata sulle pratiche quella data dall'antropologo francese Alain Testart: "la religione è un insieme organizzato di riti che presuppone il riconoscimento di un principio specifico ... che dà un senso ai riti stessi".


Nel film "The Young Pope" si parla del "Non expedit", una disposizione della Santa Sede, di Pio IX, del 1874, che "invitava" i cattolici a non partecipare alla vita politica. Si legga con attenzione a pag. 62 "I rapporti tra Chiesa e Stato in Italia"








ELEMENTI DELLA RELIGIONE
Gli elementi che qualificano una religione da un punto di vista sociologico sono sei:
Sacro
Credo
Precetti
Rituali
Comunità
Potere
LE ORGANIZZAZIONI RELIGIOSE

Nel 1912, il teologo e filosofo tedesco Ernst Troeltsch nelle "Dottrine sociali delle chiese e dei gruppi cristiani", sostiene che le religioni moderne si organizzano come chiese, sette, confessioni e culti.



Chiesa
Per chiesa si intende l'organizzazione religiosa con forti legami con la società in cui opera e che ha, di solito, stretti rapporti con lo Stato. Ad esempio la chiesa cattolica e la chiesa anglicana.

Le differenze fondamentali tra i cattolici e gli anglicani sono numerose e profonde. Riguardano il Papa (nella chiesa anglicana"sostituito" dal re/regina), i sacramenti (ad esempio la chiesa anglicana non riconosce la transustanziazione), l’ecclesiologia e i principi non negoziabili. 
Compito per i volenterosi:
Approfondire le differenze tra la chiesa cattolica e la chiesa anglicana



Setta
Per setta si intende un'organizzazione religiosa che rifiuta la società in cui opera e si pone in conflitto con essa. Ha spesso cattivi rapporti con lo Stato. 
Esempi di setta sono i "Testimoni di Geova" e gli "Amish".
Gli Amish sono un gruppo religioso che si è scisso dal protestantesimo nel 1500. Perseguitati sia dai cattolici che dai protestanti, si rifugiano in Svizzera e nel sud della Germania. Nel 1700 emigrano negli Stati Uniti e in Canada, per sfuggire alle persecuzioni.
La loro fede si fonda sul rispetto della Bibbia.
Rifiutano il progresso. Non usano l'elettricità, vivono del lavoro dei campi. Gli uomini hanno la barba e le donne i capelli lunghi e non indossano i gioielli. Incoraggiano, con questo stile di vita, all'umiltà.                            

                                  VIDEO, di 10 minuti: gli Amish




Confessione
La confessione è un'organizzazione intermedia tra chiesa e setta. Come le chiese, le confessioni intrattengono buoni rapporti con lo Stato. Come le sette, hanno un numero ristretto di fedeli. Esempio di confessione è il "Metodismo".
Fondato nel XVIII secolo dal pastore anglicano John Wesley,  in seguito diventa una dottrina indipendente dalla matrice anglicana.
La dottrina metodista si caratterizza per il suo impegno verso gli emarginati.




Culto
Il culto è una forma estrema di setta. Rifiuta tutte le altre religioni e lo Stato. Un esempio è il culto del "cargo".
Il culto del cargo si è sviluppato principalmente in alcuni angoli remoti della Nuova Guinea e in altre società tribali della Melanesia e della Micronesia in concomitanza della Seconda guerra mondiale, quando le tribù indigene hanno modo di osservare le navi giapponesi e statunitensi che trasportano grandi quantità di merci (cargo, in inglese = carico). 
Gli indigeni chiamano cargo le provviste arrivate con le navi e, ignorandone l'origine, sono convinti che possano provenire da enti divini.
Alla fine della guerra le basi militari dell'Oceano Pacifico vengono chiuse, di conseguenza cessa il rifornimento delle merci. Per attrarre nuovamente le navi e invocare nuove consegne di merci, i credenti del culto del cargo cominciano a istituire rituali e pratiche religiose, come la riproduzione grossolana di piste di atterraggio, aeroplani e radio, e l'imitazione del comportamento osservato presso il personale militare che aveva operato sul luogo.
Durante la seconda metà del Novecento il culto del cargo diminuisce fino a scomparire quasi del tutto. Sull'isola di Tanna, nella Repubblica di Vanuatu, sopravvive ancora il culto di Jon Frum, uno dei più conosciuti, nato prima della guerra e divenuto, in seguito, culto del cargo. Sulla stessa isola è vivo il Movimento del Principe Filippo, che ha come oggetto la figura di Filippo di Edimburgo, marito della Elisabetta II, regina del Regno Unito (si veda la lezione di antropologia su Malinowski, nelle isole Trobriand nel 1918, e i cenni sul documentario del 2016 trasmesso da RAI 5).


 





IMPARIAMO UN PO' DI TERMINI

- Il termine "secolarizzazione" (dal latino seculum, mondo) nasce giuridicamente nel 1648 per indicare il passaggio di beni e territori dalla Chiesa allo Stato (trattative per la pace di Vestfalia che pone fine alla Guerra dei Trent'anni).
Nel corso del 1900 il termine viene usato per indicare l'autonomia delle istituzioni politiche e sociali dall'influenza della chiesa e della religione.
- Il termine "ateo": ateo è chi nega l'esistenza di Dio (dal greco ἄϑεος, ἀ privativa e ϑεός dio).
Il termine "agnostico": è una sospensione di giudizio di fronte a un problema per il quale non si hanno gli strumenti sufficienti per conoscerlo (dal geco ἀ privativa e γνῶσις gnōsis, conoscenza).
"Fondamentalismo religioso": indica un gruppo religioso che si caratterizza per intransigenza, conservatorismo e tradizionalismo, che arriva a far uso della "violenza sacra" (Si veda a pag. 75 del libro in adozione: le guerre tra Sciiti e Sunniti).

Compito per i volenterosi:
Approfondire le differenze tra Sciiti  Sunniti 




IL FUNZIONALISMO DI PARSONS
(da pag. 76 a pag. 78)


Talcott Parsons (1902-1972)
Sociologo funzionalista

Statunitense, dopo la laurea in biologia, si orienta verso gli studi in scienze sociali.
Segue gli insegnamenti di Malinowski e Radcliffe-Brown (si veda: UNITA' 2 antropologia terza C sul funzionalismo di Malinowski e Radcliffe-Brown).   





   Mind map da "Antropologia" UNITA' 2 

Dall'UNITA' 2 di antropologia
FUNZIONALISMO britannico: tra i funzionalisti ricordiamo Bronislaw Malinowski (1884-1942) e Reinald Radcliffe-Brown (1881-1955) secondo cui la struttura sociale è una realtà concreta: osservabile e misurabile.
Insieme a Radcliffe-Brown, Malinowski è considerato il fondatore della scuola FUNZIONALISTICA britannica, anche se tra i due antropologi sociali vi sono numerose e importanti differenze teoriche. 
La sua prolungata permanenza con gli indigeni delle isole Trobriand, quattro anni continuativi, ha fatto di lui il teorico dell'"osservazione partecipante", il metodo che, grazie a un lungo periodo di ricerca sul campo, permette all'antropologo, attraverso l'apprendimento del linguaggio e la condivisione delle pratiche della vita quotidiana, di immedesimarsi con il popolo studiato.
...
Secondo Malinowski la cultura non va studiata nel suo sviluppo evolutivo ma nel suo FUNZIONAMENTOcome un organismo nel quale i singoli elementi culturali sono le parti costitutive (come per Durkheim)
...
Secondo Radcliffe-Brown la struttura sociale è una realtà concreta: osservabile e misurabile.
Come Malinowski, Brown riprende le ipotesi di carattere funzionalistico teorizzate da Durkheim (un'idea che Durkheim a sua volta aveva ripreso da Spencer: la società è come un organismo, ossia un corpo, in cui i vari organi sono interdipendenti e contribuiscono a mantenersi in vita e a mantenere l'unità; quindi, il fatto sociale va studiato sul modello dell'organismo umano), concependo la società come un sistema di elementi interdipendenti, funzionalmente connessi ai fini dell'integrazione e dell'adattamento.
Si pone l'obiettivo di considerare i fenomeni sociali alla stessa stregua dei fatti naturali, osservabili e misurabili, nell'intento di rendere possibile la scoperta di leggi obiettive e vaste generalizzazioni mediante operazioni di ricerca, di verifica empirica e di comparazione.

Negli anni 40, il funzionalismo di Malinowski e di Radcliffe- Brown viene accolto favorevolmente negli Stati Uniti, in particolare all'Università di Chicago dove entrambi avevano insegnato.
Talcott Parsons, che tra l'altro aveva tradotto Durkheim in Inghilterra, sviluppa la prospettiva funzionalistica proponendo una teoria basata su tre punti chiave: 
1) La società è un sistema funzionale che, per adattarsi, deve soddisfare determinati bisogni;
2) La società è simile a un organismo vivente in cui ogni parte concorre alla sopravvivenza del tutto;
3) La società tende al mantenimento dell'equilibrio attraverso meccanismi di regolazione ogni qualvolta si sviluppa uno squilibrio.
  
In pratica: vedi l'esempio a pag. 77: foto con didascalia

Parsons ha teorizzato il modello AGIL
 
Ogni società risponde a  quattro imperativi e AGIL è l'acronimo dei 4 imperativi:
A: Adattamento (Adaptative);
G: Raggiungimento degli obiettivi (Goal attiment);
I: Integrazione (Integration);
L: Mantenimento dei modelli latenti (Latent pattern maittenance).
 
1) L'adattamento: ogni società deve ricavare dall'ambiente le risorse sufficienti per la sopravvivenza dei suoi membri. A questo compito provvedono le istituzioni economiche;
2) Il raggiungimento degli obiettivi: ogni società deve selezionare gli obiettivi. A questo compito provvedono le istituzioni politiche;
3) L'integrazione: ogni società deve mantenere uniti i suoi membri. A questo compito provvede il sistema giuridico;
4) Il mantenimento dei modelli latenti: ogni società deve assicurare i valori e le motivazioni. A questo compito provvedono la parentela e la religione


IL FUNZIONALISMO DI MERTON
(da pag. 70 a pag. 80)

Robert King Merton (1910-2003)
Sociologo statunitense

Secondo Merton molte istituzioni sociali persistono nonostante non rechino benefici: ad esempio la burocrazia.
Merton si pone la seguente domanda: "funzionale a chi?" e sottolinea come uno stesso elemento sociale possa essere funzionale per alcuni individui ma non esserlo per altri.
Merton pensa che le persone non sempre sono coscienti delle funzioni che assolvono pertanto distingue tra funzioni manifeste, delle quali gli individui sono consapevoli, e funzioni latenti di cui non lo sono.
Esempio: alcuni fedeli ritengono di dover andare in chiesa per pregare e sentirsi vicino a Dio (funzione manifesta) ma non si rendono conto che esistono funzioni di socializzazione (vedere gli amici e i conoscenti di preghiera) insite in questa pratica (funzione latente).
Inoltre, per indicare la discontinuità tra scopi legittimi e mezzi per raggiungerli, gli individui mettono in atto diverse modalità di adattamento:
- Adattamento conformistico: si ha ogni volta che si raggiungono obiettivi sociali attraverso mezzi legittimi;
- Adattamento innovativo: si ha ogni volta che si raggiungono obiettivi sociali utilizzando strategie alternative;
-Adattamento ritualistico: indica il comportamento di chi, sebbene abbia rinunciato a una meta, continua, nelle pratiche, a comportarsi come se non lo avesse fatto;
- Adattamento da rinuncia: è tipico di chi rifiuta gli scopi e i mezzi per raggiungerli; è una caratteristica di chi vive ai margini;
- Adattamento per ribellione: consiste nel rifiuto di alcuni scopi che vengono sostituiti con altri.


Crea un sito Web gratuito con Yola