Isocrate e l'educazione in età ellenistica

Il contenuto di questo sito non sostituisce il libro di testo (da portare in classe)


Aprile 2017: CAPITOLO 6


ISOCRATE E L'EDUCAZIONE NELL'ETA' ELLENISTICA




Pag. 135
L'ETA' ELLENISTICA
 
Ellenismo: è un termine che è stato coniato nel XIX secolo dallo storico tedesco Johann Gustav Droysen per indicare quel periodo che va dal 323 a.C., data della morte di Alessandro Magno,al 31 a.C., data della morte di Cleopatra e della conquista romana del Regno d'Egitto.
La moderna storiografia ha ampliato i confini cronologici e ha incluso, nell'età ellenistica, la cultura dei primi secoli dell'età cristiana, fino al 529 d.C., data in cui l'imperatore Giustiniano, nella sua persecuzione dei pagani, ordina la chiusura dell'Accademia platonica.

Al di là dei confini cronologici, è importante definire gli aspetti culturali e politici: è un'epoca caratterizzata dalla caduta ideale della polis e da una cultura che si arricchisce con l'incontro di civiltà diverse: quella greca, quella egizia, quella romana, con la dominanza della lingua greca.
Sfumano le religioni legate agli dei della città, nella ricerca della libertà da falsi timori divini, nella ricerca di nuovi rapporti di amicizia tra tutti gli uomini che sfocerà nella ricerca di un unico Dio Amore, Padre di tutti, con l'avvento del Cristianesimo.




Pag. 135, pag. 140 e pag. 141

ATENE E ALESSANDRIA: IL MUSEO E LA BIBLIOTECA DI ALESSANDRIA

E' luogo comune considerare Atene la capitale della filosofia e Alessandria la capitale delle scienze specialistiche. Non tutti gli storici, però, concordano su questa netta divisione.

ALESSANDRIA
Alessandria era stata fondata in Egitto da Alessandro Magno nel 332 a.C.
Alla morte di Alessandro Magno la città passa alla dinastia dei Tolomei.
Nel III secolo a.C. ad Alessandria, probabilmente per volere di Tolomeo I Soter, uno dei diadochi (successori) di Alessandro Magno, vengono costruiti due edifici contigui: 
Il Museo, così detto in onore delle muse, con sale deputate alla ricerca astronomica, alla ricerca medica per la dissezione dei cadaveri, un orto botanico, un giardino zoologico e alloggi per gli studiosi.
Il Museo verrà danneggiato nel 145 a.C. a causa della "guerra civile" tra il re d'Egitto e gli intellettuali;
La Biblioteca, dove vengono raccolti 700.000 volumi-papiro, la più grande raccolta di libri del mondo antico. L'obiettivo è quello di raccogliere un esemplare di ogni manoscritto esistente. L'acquisizione dei libri avviene, secondo alcuni storici, in questo modo: tutti i libri che si trovavano nelle navi attraccate al porto di Alessandria dovevano essere lasciati nella biblioteca in cambio di copie.
Vengono raccolte,così, le opere di Omero, libri religiosi persiani, manoscritti buddisti ecc...
In questo contesto nasce la filolologia, ossia lo studio meticoloso dei testi scritti (dal greco φιλoλογία parola composta da φίλος phìlos "amante, amico" e λόγος lògos "parola, discorso").
La Biblioteca verrà distrutta, non se ne conosce l'esatta causa, forse da un incendio nel 48 a.C., oppure per volere del vescovo Teofilo nel 391 d.C. perché simbolo, per i cristiani, del mondo e del sapere pagani. 






Nuova biblioteca di Alessandria, inaugurata nel 2002, dopo 7 anni di lavori.
E' stata edificata nel luogo in cui sorgeva l'antica biblioteca.
E' composta da sette piani.
All'entrata vi sono due musei: uno contiene i reperti archeologici venuti alla luce durante i lavori, l'altro è dedicato alle scienze moderne.
Su una delle pareti esterne sono incisi quattromila caratteri che rappresentano tutti gli alfabeti del mondo, simbolo del carattere universale che la conoscenza deve avere.




L'EDUCAZIONE NELL'ETA' ELLENISTICA

LA PAIDEIA ELLENISTICA
Da pag. 135 a pag. 139


Il termine Paideia deriva dal greco παῖς (gen παιδός) che vuol dire fanciullo.
Il termine greco paideia è tradotto con “educazione” e indica il processo, guidato dalla famiglia, dagli insegnanti e dalla società, attraverso il quale il bambino acquisisce le capacità e i valori che organizzeranno la sua vita adulta. 
Esiste un altro termine che deriva da παῖς (gen παιδός) ed è paidià, cioè gioco: così, si può dire che la paideia è il processo che conduce dal mondo del gioco, proprio dell’infanzia, cioè dalla paidià, al mondo delle attività adulte, che nell'orizzonte delle città greche è costituito in primo luogo dalle attività politiche e militari, proprie del cittadino.

Quando si parla di "paideia ellenistica" si intende "l'educazione dei fanciulli". 
Attenzione: nell'età ellenistica non esiste una vera e propria pedagogia, così come la intendiamo oggi: l'infanzia mancava di autonoma considerazione; il bambino non aveva una propria identità ma era uno "strumento da disciplinare".
La paideia ellenistica, dunque l'educazione dei fanciulli durante l'età ellenistica, è divisa in quattro fasi:
- L'educazione familiare: fino a 7 anni il bambino è affidato alle cure della madre e, nelle famiglie aristocratiche, anche a quelle di una schiava che adempie alle funzioni di nutrice e di educatrice (senza un vero e proprio valore pedagogico, come accadrà dal XVIII secolo in poi);
- L'educazione primaria: a 7 anni il bambino entra nella scuola, che può essere pubblica ma il più delle volte è privata. E' assente l'idea dell'obbligo scolastico.
Si impara a leggere, a scrivere e a fare i conti (solo le 4 operazioni).
Talvolta si aggiungono educazione musicale (canto corale, lira o flauto), ginnastica (pugilato, lotta libera e lancio del disco e del giavellotto) e disegno.
La metodologia è basata sulla ripetizione, l'emulazione e il castigo.
- L'educazione secondaria: dai 14 ai 18 anni. Si insegnano: letteratura, logica,grammatica, geometria, educazione fisica e musica. Il termine usato per indicare il tipo di educazione in questa fase è "enkyklios paiseia" ossia "cultura enciclopedica" (dal greco en + kyklos circolo), ossia sul principio del "circolo completo delle cognizioni", intendendo, per cognizioni, le conoscenze più importanti: si tratta della "formazione ideale" dell'uomo basata sulla dimensione intellettuale e morale. 
Da enkyklios paideia deriva il termine, di nostro uso comune, "enciclopedia" (cioè l'educazione generale)
- L'educazione superiore: coincide con l'età dell'efebia (a 18 anni, è un periodo che coincide con l'iscrizione alla leva e l'educazione militare per due anni). In questo periodo, riservati a un'élite, restano divisi due orientamenti allo studio: quello filosofico, di origine platonica, e quello retorico-letterario, di Isocrate (Isocrate è un retore ateniese nato, da una famiglia agiata, nel 436 a.C. 
Riceve una ferrea educazione seguendo le lezioni dei sofisti Gorgia e Prodico.
La sua scuola, fondata nel 390 a.C., entra in competizione con quella di Platone, fondata nel 387 a.C.. 
Come Platone, Isocrate ha una profonda ammirazione per Socrate e avversione nei confronti dei sofisti perché questi insegnavano, a pagamento, la tecnica del discorso finalizzata al puro successo pubblico individuale). 










Crea un sito Web gratuito con Yola