Inquadriamo il tema e la psicologia


Il contenuto di questo sito non sostituisce il libro di testo

Settembre 2016, UNITA' 1, Clemente e Danieli, "La mente e il metodo" Ed. Paravia, da pag. 3 a pag. 31

Si raccomanda di portare il libro a scuola (soprattutto per le letture che faremo in classe)

Una finestra sull'arte, a pag. 5

Gauguin, Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo? 1897, olio su tela, 139×374.5 cm, Boston Museun of Fine arts

Da wikipedia:
L'opera, che pone i massimi quesiti esistenziali dell'uomo, fu dipinta dall'artista a Tahiti in un momento assai delicato della sua vita: prima di un tentativo non riuscito di un suicidio (l'artista era malato, aveva seri problemi al cuore ed era sifilitico, in lotta con le autorità locali ed isolato sia fisicamente che artisticamente). Ad aggravare le cose, giunse a Gauguin la notizia della morte della figlia prediletta Aline, avvenuta pochi mesi prima. Il dolore per la perdita spinse l'artista a creare un'opera di grandi dimensioni (la più grande del suo opus) che fosse una riflessione sull'esistenza, un testamento spirituale e quindi una summa di tutte le sue ricerche cromatiche e formali degli ultimi otto anni.

In questa pirotecnia di luttuosi eventi Gauguin volle mettere mano ad un quadro che, agendo come un vero e proprio «testamento spirituale», riuscisse a condensare la sua visione sull'arte. Egli descrisse per la prima volta "Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo?" in una lettera indirizzata all'amico Daniel de Monfreid; dopo alcuni schizzi preparatori, il pittore vi lavorò notte e giorno per circa un mese, imponendosi un ritmo di lavoro frenetico che finì col prostrarlo. Fu così che, ritenendosi incapace di finire il dipinto, Gauguin tentò di suicidarsi ingerendo arsenico, ma la dose troppo forte e presa di getto determinò un forte vomito che annullò l'effetto del veleno. In un paradiso tropicale che si era lentamente tramutato in inferno Gauguin ebbe la forza di infondere in questo quadro tutta la carica grezza e veemente delle sue pennellate e, ovviamente, del suo temperamento. «Prima di morire» osservò «ho trasmesso in questo quadro tutta la mia energia, una così dolorosa passione in circostanze così tremende, una visione così chiara e precisa che non c'è traccia di precocità e la vita ne sgorga fuori direttamente». Gauguin, detto in altre parole, voleva che questo quadro potesse «essere paragonabile al Vangelo», calandosi dunque nel mistico ruolo di Cristo, vittima e redentore al tempo stesso, in ciclica fuga dal labirinto della civilizzazione occidentale.

Il dipinto, che come precisò lo stesso Gauguin fu realizzato au premier coup, «sulla punta del pennello, su una tela da sacchi piena di nodi e di rugosità» fu poi arrotolato e spedito a Parigi al mercante d'arte Ambroise Vollard insieme ad altre opere coeve recanti un tema analogo. Vollard, uomo animato da uno spiccato fiuto per gli affari e dal coraggio di proporre novità pittoriche al pubblico (rimarchevole la sua vicinanza alle sperimentazioni formali dei cubisti), stipulò così un contratto redditizio col Gauguin, assicurandosi l'esclusiva della sua opera. Quando l'opera fu esposta a Parigi, tuttavia, furono molti i critici a restare spiazzati dall'arcana enigmaticità del dipinto, che suscitò timidi apprezzamenti solo per la sua veste cromatica e compositiva.


Due modi di spiegare lo stesso quadro: 
SCHERZIAMO UN PO', STUDIANDO .... Video di 3 minuti circa; Secondo linkPaul Gauguin - Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? (spiegato ai truzzi) 

13 settembre 2016, Riassunto UNITA' 1 del testo "La mente e il metodo" da pag 3 a pag 9


Le scienze naturali hanno come oggetto di studio la natura e l'uomo in quanto corpo.
Le scienze umane studiano l'uomo come soggetto che pensa, agisce e si relaziona con gli altri uomini.







SCIENZE UMANE


PSICOLOGIA                       SOCIOLOGIA                    ANTROPOLOGIA           PEDAGOGIA
Studia i processi mentali      Studia i processi sociali     Studia i popoli              Educazione

ETIMOLOGIE e storia

PSICOLOGIA: dal greco ψυχή e λόγος (psiché anima e lògos discorso, studio). E' nata in Germania alla fine dell'Ottocento, sviluppandosi in tutta Europa e negli Stati Uniti. Studia i PROCESSI MENTALI.

SOCIOLOGIA: dal latino socius (colui che condivide una qualche appartenenza) e dal greco λόγος (lògos discorso, studio). E' nata in Francia nella metà dell'Ottocento. Studia le STRUTTURE e i PROCESSI SOCIALI.

ANTROPOLOGIA: dal greco άνθρωπος  e λόγος (ànthropos uomo e lògos discorso, studio). E' nata in Gran Bretagna a metà Ottocento. Studia i POPOLI e le loro CULTURE.

PEDAGOGIA: dal greco παιδαγωγία παῖς παιδός (paidagoghìa pedagogo. In greco pàis paidòs è il fanciullo). E' nata nella prima metà dell'Ottocento. Studia la FORMAZIONE dell'uomo.


Si prega di portare il libro per leggere in classe l'intera pag. 5, della quale qui si riportano solo tre casi da analizzare:
Brani e riassunti tratti dal testo in adozione "La mente e il metodo" di Elisabetta Clemente e Rossella Danieli

Prima situazione:
Andrea nota che Sara, la sua sorellina di 6 mesi, si diverte immensamente con il gioco del "cucù". Vedendo il fratellino che si nasconde dietro una tenda per poi ricomparire dicendo "cucù!", la piccola scoppia in risate fragorose, accompagnate da un'espressione di stupore. "Che cosa sarà mai a farla ridere così tanto?", si chiede perplesso il ragazzino.

Seconda situazione:
Linda è confusa perché Matteo, suo amico d'infanzia, si comporta in modo presuntuoso e spavaldo quando è insieme ai ragazzi della sua compagnia, mentre quando è solo con lei sa essere simpatico e gentile. "Ma qual è il vero Matteo?", si chiede Linda, "e perché mai si comporta così?"

Terza situazione:
Durante un reportage televisivo su un paese asiatico, viene intervistata una giovane donna che si dichiara felice ed emozionata perché sta per conoscere il suo futuro sposo, scelto per lei dai suoi genitori. "Assurdo!", pensa Elisa, "Come può una ragazza essere felice di conoscere uno sposo che non ha scelto? Sta sicuramente mentendo ...".


La prima situazione può essere analizzata da uno psicologo (psicologia dello sviluppo), che ci spiegherebbe che un bambino di 6 mesi è incapace di realizzare che le cose esistono anche quando non le vediamo (accenno all'empirista inglese Locke)

Il comportamento di Matteo, descritto nella seconda situazione, potrebbe essere analizzato da uno psicologo esperto di psicologia sociale, che ci spiegherebbe come i comportamenti degli individui risentano, in modo decisivo, della presenza degli altri.

La terza situazione potrebbe essere analizzata da sociologi e antropologi, che ci spiegherebbero come esperienze universali, come l'innamoramento e la vita di coppia, possano essere vissute in modo diverso, a seconda della società e della cultura di appartenenza.      



Proprio come farebbe un chimico studiando nel suo laboratorio una molecola, allo stesso modo i comportamenti possono essere studiati scomponendoli e, attraverso lo scorrere del tempo, seguendone la continuità o il mutamento.


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 15 settembre 2016, riassunto UNITA' 1 del testo "La mente e il metodo" da pag 14 a pag 17

LA PSICOLOGIA

Etimologia: PSICOLOGIA deriva dal greco  ψυχή + λόγος (psiché + lògos = spirito, respiro, anima + discorso).
La psicologia, OGGI, è una disciplina "giovane", definita "giovane" perché si sviluppa alla fine del 1800. 
La psicologia, OGGI, studia i processi psichici, mentali, cognitivi, consci e inconsci.

Tuttavia  il termine PSICOLOGIA lo troviamo già negli scritti anteriori al 1800, ossia negli scritti degli antichi filosofi greci e, successivamente, dei filosofi del 1600, 1700 ecc. perché la PSICOLOGIA era legata alla FILOSOFIA:
Per ARISTOTELE (IV sec. a.C.) la psicologia era lo studio dell'ANIMA, come principio delle funzioni vitali vero e proprio, come respiro, insomma intesa IN SENSO quasi FISIOLOGICO; infatti  Aristotele sostiene che esistono 3 tipi di anima
l'anima vegetativa (propria dei vegetali)
l'anima sensitiva (propria degli animali che hanno sia l'anima vegetativa che l'anima sensitiva)
l'anima intellettiva (propria dell'uomo che possiede tutte e 3 cioè l'anima vegetativa, sensitiva e intellettiva e, per questo, è superiore agli altri esseri viventi).
CARTESIO (1600), invece, definisce l'ANIMA come RES COGITANS (sostanza pensante), propria degli esseri umani e non degli animali.
Usano il termine PISICOLOGIA anche il filosofo Locke nel 1600, o il filosofo Hume nel 1700 ecc., che identificano l'anima con la MENTE ma con indagini diverse da quelle odierne, ossia:  
NELLA PSICOLOGIA FILOSOFICA L'INDAGINE SULLA PSICHE' HA LO SCOPO DI DARE RISPOSTE IN GENERALE SUL MONDO, SU SE STESSI, SU DIO, CON FINALITA' NON ANCORA SCIENTIFICHE E SICURAMENTE DIVERSE DALLE FINALITA' ATTRIBUITE DAGLI ODIERNI PSICOLOGI CHE, INVECE, STUDIANO "IL CERVELLO" come sede delle emozioni, della percezione, dell'apprendimento, delle motivazioni, dei pregiudizi ecc.

Inoltre, ARISTOTELE pensava che la sede delle emozioni fosse, invece, il CUORE (oggi questa antica credenza è ancora viva nei nostri disegni ecc.)
Gli ANTICHI EGIZI, invece, quando imbalsamavano i defunti lasciavano il cuore al suo posto, asportavano tutti i visceri, e toglievano il cervello sfilandolo dalle narici, senza conservarlo come accadeva per il fegato e i visceri.
Questo vuol dire che sia per gli antichi egizi che per Aristotele il CUORE era l'organo più importante.

Contributo dato alla psicologia dalla MEDICINA (fisiologia):
Alla fine del 1700 un medico tedesco, Franz Joseph GALL, avanza l'idea che il CERVELLO è diviso in ZONE adibite a compiti differenti. 
Poco più tardi, nel 1800, la teoria di Gall viene dimostrata dal neurologo francese Paul BROCA: attraverso l'autopsia su un paziente che era affetto da afasia, Broca scopre che questo disturbo era stato causato dalla lesione di una ben precisa area del cervello, che ancor oggi è chiamata "area di Broca". 
Nel 1860 il fisiologo tedesco Gustav FECHNER (1801-1887) sperimenta in termini matematici il rapporto tra lo stimolo e la sensazione, cioè tra l'intensità di uno stimolo fisico e l'intensità della sensazione corrispondente a tale stimolo fisico. Questa formula di rapporto matematico viene chiamata "Legge psico-fisica fondamentale" perché mette in relazione la materia fisica, cioè il corpo, con un dimensione non fisica, cioè la sensazione.   



  

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16 settembre 2016, riassunto UNITA' 1 del testo "La mente e il metodo" da pag. 17 a pag. 21 

LA PSICOLOGIA, FINALMENTE!

Da quando si può parlare di PSICOLOGIA vera e propria?

Il 1874 è l'anno di nascita della psicologia. E' l'anno in cui WILHELM WUNDT, medico fisiologo nato in Germania nel 1832, pubblica il libro FRAMMENTI DI FISIOLOGIA PSICOLOGICA.

L'anno dopo, ossia nel 1875, benché laureato in medicina, diventa professore di filosofia all'università di LIPSIA città dove, 4 anni dopo, cioè nel 1879, fonda il PRIMO LABORATORIO DI PSICOLOGIA. Qui, Wundt e i suoi collaboratori  studiano i processi psichici più elementari, ossia SENSAZIONI e PERCEZIONI.
I soggetti studiati venivano sottoposti a precisi stimoli (visivi, uditivi), e poi erano invitati a riferire in modo rigoroso le percezioni, ossia dovevano dare il resoconto delle proprie esperienze mentali. Questa tecnica viene detta INTROSPEZIONE (dal latino "intro"=dentro + "spicere"=guardare).

In questo studio dell'introspezione lo psicologo ha 3 compiti:
1 l'analisi: scomporre le percezioni, i ricordi ecc. nelle unità più semplici che li costituiscono, esattamente come si scompone un numero nei suoi fattori primi. Es 30=2X3X5. Questo modo di procedere si chiama "elementismo" o "elementarismo";
2 la ricerca delle connessioni;
3 l'individuazione delle leggi.


Nonostante le origini della psicologia siano tedesche, questa nuova disciplina si espande soprattutto negli STATI UNITI dove nascono diverse scuole di pensiero, ossia:


Lo STRUTTURALISMO di Edward Titchener, che concepisce la mente come una struttura chimica scomponibile in elementi più semplici;
Il FUNZIONALISMO di William James, che sostiene che la mente non è scomponibile ma, anzi, la paragona a un "fiume che scorre";
Il COMPORTAMENTISMO (o "Behaviorismo" dalla parola inglese "behaviour" che vuol dire comportamento) di John Watson, che ha come oggetto di indagine il comportamento (osservabile e misurabile).


In EUROPA, (Germania, Francia, Svizzera) invece, gli studiosi orientano i loro studi nel seguente modo:
In GERMANIA

In GERMANIA gli psicologi si orientano sullo studio della percezione visiva: infatti in Germania nasce la scuola della GESTALT (gestalt vuol dire forma), con Max Wertheimer (della ex Cecoslovacchia), che studia come la mente opera sui dati sensoriali conferendo loro una forma. 

Noto è lo studio dell'illusione ottica conosciuta come "fenomeno phi" che sta alla base delle pellicole cinematografiche: facendo scorrere molto rapidamente una serie di immagini fisse, diverse tra loro di poco, si ha l'illusione del movimento.


In FRANCIA

In FRANCIA nasce il test per la MISURAZIONE DELL'INTELLIGENZA (QI) ad opera di Alfred BINET.



In SVIZZERA 

In SVIZZERA negli anni Venti del Novecento nasce l'epistemologia genetica (da episteme=scienza) formulata da Jean Piaget (laureato in biologia) che si concentra soprattutto sullo sviluppo dell’intelligenza infantile. 
Negli anni Cinquanta si sviluppa il COGNITIVISMO secondo il quale la mente umana è un elaboratore di informazioni: H.I.P. (Human Information Processing), è come un computer che riceve input e output, è un "elaboratore attivo di informazioni".

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20 settembre 2016, riassunto UNITA' 1 del testo "La mente e il metodo" pag. 22

Oggi la psicologia è articolata in molte aree di studio.

Le principali sono:
LA PSICOLOGIA COGNITIVA: studia i processi mentali: la percezione, la memoria, l'intelligenza;
LA PSICOLOGIA EVOLUTIVA, detta anche PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO: studia i tratti psichici della persona, per analizzare come cambiano nel corso della vita, dalla nascita alla vecchiaia. 
LA PSICOLOGIA CLINICA: è finalizzata allo studio dei comportamenti patologici (cioè quelli che impediscono l'adattamento all'ambiente)
LA PSICOLOGIA SOCIALE: studia le interazioni tra gli individui nella società (tra persone, gruppi ecc.).



Dove lavorano gli psicologi?
Negli ospedali, nei consultori, nei centri di igiene mentale, nelle scuole, nelle aziende per la selezione del personale, nelle aziende per strategie di marketing, negli ambienti sportivi a supporto degli atleti impegnati nelle varie discipline agonistiche ecc... 


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22 settembre 2016, fissiamo alcuni concetti dell'UNITA' 1 con l'aiuto delle MAPPE MENTALI sopra disegnate
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23 settembre 2016, continuiamo a fissare alcuni concetti dell'UNITA' 1 con l'aiuto delle MAPPE MENTALI sopra disegnate

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27 settembre 2016, continuiamo a fissare alcuni concetti dell'UNITA' 1 con l'aiuto delle MAPPE MENTALI sopra disegnate
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20 settembre 2016, continuiamo a fissare alcuni concetti dell'UNITA' 1 con l'aiuto delle MAPPE MENTALI sopra disegnate.


LEGGERE A PAG. 23 DEL TESTO IN ADOZIONE: "LABORATORIO DI CITTADINANZA ATTIVA" SUL TERREMOTO DEL 6 APRILE 2009 A L'AQUILA








FARE GLI ESERCIZI A PAG 29 DEL LIBRO IN ADOZIONE: ESERCIZI 1, 2, 3, 4, 5 DELL'"OFFICINA DELLE ABILITA'"



VIDEO CANZONE di MAX GAZZE', di circa 3 minuti, consigliato dal testo "La mente e il metodo" in adozione, a pag 31: 
Titolo della canzone: "La mente dell'uomo": La superficie dell'uomo è come una scorza.
Ciò che ci è concesso di raggiungere è soltanto un'illusione di conoscenza

Max Gazzé

TESTO della canzone

Confluisce l'energia 
ma forse è ancora troppo presto 
quando la superficie dell'uomo 
è come una scorza 
e in fondo non penetra altro 
che un'illusione di conoscenza 
che appare 
sotto lo sforzo della lampadina 

Pensiamo poco e piano 
siamo tarli nella mente 
persi sotto un Dio prudente 
che spaventa da lontano 

L'inevitabile duello 
fra girare la vite dolcemente 
o battere il chiodo 
con il martello 
minatori dei ricordi 
immersi in un vociare cauto 
la mente dell'uomo 
Pensiamo poco e piano 
siamo tarli nella mente 
persi sotto un Dio prudente 

che spaventa da lontano 

I miei passi senza impronta 
non calpestano il sentiero 
sognando in bianco e nero 
tutto il resto qui non conta

A questo punto, scrittura creativa:

A scelta, una delle seguenti tracce:

Da oggi sono uno psicologo

Da oggi sono un sociologo

Da oggi sono un antropologo

Da oggi sono un insegnante


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