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Febbraio 2017 UNITA' C5
I MECCANISMI DELLA MEMORIA
MEMORIA E OBLIO

Esistono più tipi di memoria. I principali tipi di memoria sono:La memoria a breve termine: è la capacità di ricordare dati sul momento, ad es. un numero di telefono. La sua durata è di pochi secondi o minuti. La memoria a lungo termine: è la capacità di ricordare fatti, dati, poesie, immagini, suoni, ecc... per mesi o anni o per tutta la vita.Nell'ambito della memoria a lungo termine si distinguono sottotipi di memoria:a) la memoria semantica (è un tipo di memoria dichiarativa esplicita, nel senso che chi ricorda pensa a quel ricordo): conserva le nozioni, ossia le conoscenze che non sono contestualizzate, ad esempio la formula chimica dell'acqua o la lunghezza di un fiume, la capitale di uno Stato oppure che Milano è a nord di Roma ecc...;b) la memoria episodica (anche questo è un tipo di memoria dichiarativa esplicita): conserva i ricordi legati alla presenza di chi ricorda, ad esempio "nel corridoio della scuola in quel dato giorno è accaduto quel fatto";c) la memoria autobiografica (anche questo è un tipo di memoria dichiarativa esplicita): conserva i ricordi degli episodi accaduti a sé;d) la memoria procedurale, (è un tipo di memoria implicita, nel senso che chi ricorda non ha bisogno di pensare a quello che sta facendo): conserva la procedura cioè la sequenza delle operazioni "meccaniche" cioè "automatizzate" come, ad esempio, l'annodarsi delle scarpe, la guida di una bicicletta, l'esecuzione di un brano al pianoforte, la guida di una macchina ecc...;e) la memoria prospettica: è la capacità di ricordare ciò che deve essere fatto nel futuro: è una sorta di agenda interna che ci ricorda che cosa dobbiamo fare. Ad esempio: "lunedì c'è l'appuntamento dal dentista alle 10, ma prima si dovranno ritirare le radiografie ecc..." Attenzione: la memoria prospettica può essere anche a breve termine: ad esempio, se si mette a fare il caffè, ci s deve ricordare di spegnere il gas dopo pochi minuti; f) la memoria visiva (detta anche iconica): è la capacità di "fotografare" mentalmente una pagina, un oggetto, una persona ecc... Attenzione: la memoria visiva può essere anche a breve termine.
I primi studi sulla memoria risalgono alla seconda metà del 1800, quando lo psicologo e filosofo tedesco Hermann Ebbinghaus compie, su se stesso, alcuni esperimenti sulla memoria.Ebbinghaus fa il seguente esperimento: memorizza lunghe liste di sillabe senza senso, ad esempio ARB, DRE, MR, NOT, che ripete più volte e riporta, su due assi cartesiani, i risultati, delineando 2 curve: la curva dell'oblio (con l'aumentare del tempo si ha un calo della ritenzione: la memoria di ciò che è stato appreso decade rapidamente nei primi 20 minuti, continua a scendere nella prima ora, scema progressivamente per poi stabilizzarsi nei due giorni successivi), e la curva della ritenzione (ripetere tante volte giova, fino a raggiungere un livello tale per cui le successive ripetizioni non implicano miglioramenti significativi)
Nella figura, la Curva dell'oblio: con l'aumentare del tempo, indicato sull'asse orizzontale, si nota un calo del ricordo, che è indicato, in percentuale, sull'asse verticale

Ebbimghaus scopre anche che- l'apprendimento distribuito (cioè suddiviso in unità brevi) è più efficace dell'apprendimento massivo (quando è concentrato in un'unica seduta);- esiste un fenomeno detto effetto seriale: di un elenco, si ricordano meglio gli elementi iniziali e finali invece di quelli centrali.
MEMORIA E NEURONI
Da un unto di vista biologico, una modifica temporanea dell'attività elettrica dei neuroni dà luogo a una memoria a breve termine mentre una modifica strutturale e permanente dei circuiti nervosi produce una memoria a lungo termine (teoria della doppia traccia).I neuroni vanno incontro a modifiche strutturali stimolando la formazione di sinapsi che si saldano tra loro.
AMNESIE E CIRCUITI NERVOSI DELLA MEMORIA
VIDEO, di 6 minuti, tratto dal film del 2000 "Il mnemonista" (a pag. 305 del libro in adozione)
Il film è ispirato a una storia vera descritta nel 1965 dal neuropsicologo Alexander Lurija. TRAMA: Serasevskij è primo violino in un'orchestra. E' dotato di una memoria prodigiosa che gli fa "fotografare" tutto ciò che vede e sente; ma proprio questa capacità gli impedisce di lavorare, perché non riesce più a leggere uno spartito: le note esplodono in punti mobili e colorati; così decide di andare in analisi, ma non servirà a nulla.
DEFINIZIONE: L'amnesia è la perdita parziale o totale della memoria.
Le cause dell'amnesia possono essere: fisiche (che a loro volta possono essere organiche, ad esempio da malattia o da invecchiamento, e da trauma, ad esempio un trauma cranico), e psichiche (shock emotivo come ad esempio un incidente stradale senza battere la testa o la malattia di un congiunto).I principali tipi di amnesie con causa fisica sono: l’amnesìa retrograda, in cui il paziente non ricorda eventi precedenti al trauma o alla malattia; l’amnesìa anterograda, in cui il paziente non ricorda eventi successivi al trauma; l’amnesìa retro-anterograda, in cui il paziente non ricorda gli eventi sia del periodo precedente che di quello successivo al trauma.
IL CASO HM
VIDEO, di 4 minuti, sul caso HM (spiegato a pag. 306 del testo in adozione)
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FEDELTA' E INFEDELTA' DELLA MEMORIA
I ricordi non sono una registrazione fotografica perfetta. Spesso il ricordo è soggetto a correzioni e distorsioni: le correzioni possono manipolare un individuo fino a indurlo alla produzione di falsi ricordi (a volte accade sulle scene di un crimine), oppure può accadere che sia la mente del soggetto stesso a "corregge" autonomamente una cronaca.
I MECCANISMI DELLA MEMORIA
MEMORIA E OBLIO

Esistono più tipi di memoria. I principali tipi di memoria sono:
La memoria a breve termine: è la capacità di ricordare dati sul momento, ad es. un numero di telefono. La sua durata è di pochi secondi o minuti.
La memoria a lungo termine: è la capacità di ricordare fatti, dati, poesie, immagini, suoni, ecc... per mesi o anni o per tutta la vita.
Nell'ambito della memoria a lungo termine si distinguono sottotipi di memoria:
a) la memoria semantica (è un tipo di memoria dichiarativa esplicita, nel senso che chi ricorda pensa a quel ricordo): conserva le nozioni, ossia le conoscenze che non sono contestualizzate, ad esempio la formula chimica dell'acqua o la lunghezza di un fiume, la capitale di uno Stato oppure che Milano è a nord di Roma ecc...;
b) la memoria episodica (anche questo è un tipo di memoria dichiarativa esplicita): conserva i ricordi legati alla presenza di chi ricorda, ad esempio "nel corridoio della scuola in quel dato giorno è accaduto quel fatto";
c) la memoria autobiografica (anche questo è un tipo di memoria dichiarativa esplicita): conserva i ricordi degli episodi accaduti a sé;
d) la memoria procedurale, (è un tipo di memoria implicita, nel senso che chi ricorda non ha bisogno di pensare a quello che sta facendo): conserva la procedura cioè la sequenza delle operazioni "meccaniche" cioè "automatizzate" come, ad esempio, l'annodarsi delle scarpe, la guida di una bicicletta, l'esecuzione di un brano al pianoforte, la guida di una macchina ecc...;
e) la memoria prospettica: è la capacità di ricordare ciò che deve essere fatto nel futuro: è una sorta di agenda interna che ci ricorda che cosa dobbiamo fare. Ad esempio: "lunedì c'è l'appuntamento dal dentista alle 10, ma prima si dovranno ritirare le radiografie ecc..."
Attenzione: la memoria prospettica può essere anche a breve termine: ad esempio, se si mette a fare il caffè, ci s deve ricordare di spegnere il gas dopo pochi minuti;
f) la memoria visiva (detta anche iconica): è la capacità di "fotografare" mentalmente una pagina, un oggetto, una persona ecc...
Attenzione: la memoria visiva può essere anche a breve termine.
I primi studi sulla memoria risalgono alla seconda metà del 1800, quando lo psicologo e filosofo tedesco Hermann Ebbinghaus compie, su se stesso, alcuni esperimenti sulla memoria.
Ebbinghaus fa il seguente esperimento:
memorizza lunghe liste di sillabe senza senso, ad esempio ARB, DRE, MR, NOT, che ripete più volte e riporta, su due assi cartesiani, i risultati, delineando 2 curve: la curva dell'oblio (con l'aumentare del tempo si ha un calo della ritenzione: la memoria di ciò che è stato appreso decade rapidamente nei primi 20 minuti, continua a scendere nella prima ora, scema progressivamente per poi stabilizzarsi nei due giorni successivi), e la curva della ritenzione (ripetere tante volte giova, fino a raggiungere un livello tale per cui le successive ripetizioni non implicano miglioramenti significativi)
Nella figura, la Curva dell'oblio: con l'aumentare del tempo, indicato sull'asse orizzontale, si nota un calo del ricordo, che è indicato, in percentuale, sull'asse verticale

Ebbimghaus scopre anche che
- l'apprendimento distribuito (cioè suddiviso in unità brevi) è più efficace dell'apprendimento massivo (quando è concentrato in un'unica seduta);
- esiste un fenomeno detto effetto seriale: di un elenco, si ricordano meglio gli elementi iniziali e finali invece di quelli centrali.
MEMORIA E NEURONI
Da un unto di vista biologico, una modifica temporanea dell'attività elettrica dei neuroni dà luogo a una memoria a breve termine mentre una modifica strutturale e permanente dei circuiti nervosi produce una memoria a lungo termine (teoria della doppia traccia).
I neuroni vanno incontro a modifiche strutturali stimolando la formazione di sinapsi che si saldano tra loro.
AMNESIE E CIRCUITI NERVOSI DELLA MEMORIA
VIDEO, di 6 minuti, tratto dal film del 2000 "Il mnemonista" (a pag. 305 del libro in adozione)
Il film è ispirato a una storia vera descritta nel 1965 dal neuropsicologo Alexander Lurija.
TRAMA: Serasevskij è primo violino in un'orchestra. E' dotato di una memoria prodigiosa che gli fa "fotografare" tutto ciò che vede e sente; ma proprio questa capacità gli impedisce di lavorare, perché non riesce più a leggere uno spartito: le note esplodono in punti mobili e colorati; così decide di andare in analisi, ma non servirà a nulla.
DEFINIZIONE: L'amnesia è la perdita parziale o totale della memoria.
Le cause dell'amnesia possono essere: fisiche (che a loro volta possono essere organiche, ad esempio da malattia o da invecchiamento, e da trauma, ad esempio un trauma cranico), e psichiche (shock emotivo come ad esempio un incidente stradale senza battere la testa o la malattia di un congiunto).
I principali tipi di amnesie con causa fisica sono:
l’amnesìa retrograda, in cui il paziente non ricorda eventi precedenti al trauma o alla malattia; l’amnesìa anterograda, in cui il paziente non ricorda eventi successivi al trauma;
l’amnesìa retro-anterograda, in cui il paziente non ricorda gli eventi sia del periodo precedente che di quello successivo al trauma.
IL CASO HM
VIDEO, di 4 minuti, sul caso HM (spiegato a pag. 306 del testo in adozione)
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FEDELTA' E INFEDELTA' DELLA MEMORIA
I ricordi non sono una registrazione fotografica perfetta. Spesso il ricordo è soggetto a correzioni e distorsioni: le correzioni possono manipolare un individuo fino a indurlo alla produzione di falsi ricordi (a volte accade sulle scene di un crimine), oppure può accadere che sia la mente del soggetto stesso a "corregge" autonomamente una cronaca.