Giochi basati sulla psicologia


Che cos'è la psicologia e che cosa studia?

Il termine "psicologia" deriva dal greco:

ψυχή psyché = spirito, anima     +      λόγος logos = discorso, studio. 

Letteralmente la psicologia è quindi lo studio dello spirito o dell'anima.


Studia i processi psichici e mentali ossia come funziona la nostra mente e quindi, ad esempio:
La Creatività;
L'attenzione e le illusioni percettive;
L'intelligenza;
La memoria ecc... 


CREATIVITA'

DIVERTIAMOCI UN PO': Chi di voi è creativo?
ESPERIMENTO:
Chiedere agli studenti di intrecciare le dita sovrapponendo i pollici;
E poi?
La risposta la darà la vostra professoressa!

Osservare la posizione delle dita e ...

Pensiero analitico               Pensiero analogico

Nel cervello, l'emisfero sinistro è deputato allo svolgimento di attività logiche, l'emisfero destro, invece, a svolgere attività analogiche, legate all'emozione e alla creatività, cioè all'associazione di aspetti della realtà che  appaiono apparentemente non correlati.
ATTENZIONE: il lobo destro del cervello innerva la parte sinistra del corpo e viceversa.






Unisci i 9 punti del disegno con 4 linee, senza mai staccare la penna dal foglio. La soluzione è nel video
                    



Nel processo di creatività scientifica, o non scientifica, si può verificare quello che in inglese viene chiamato "insight", cioè un'intuizione che permette di cogliere la soluzione di un problema.


     

Non esiste solo la creatività dei cosiddetti "grandi", poeti, artisti o scienziati che siano, ma anche la creatività nella vita quotidiana: in cucina, nell'atelier di uno stilista, in uno studio pubblicitario, nella bottega di un artigiano ecc...
ESEMPI di creatività:

     
  Torta                                        Poltrona                                 Strisce pedonali




ATTENZIONE, PERCEZIONE E ILLUSIONI PERCETTIVE

La PERCEZIONE è il processo attraverso il quale si entra in contatto con il mondo esterno e si organizzano e interpretano, cioè si rielaborano le informazioni sensoriali. 

Per spiegare, invece, come viene percepita la distanza di un singolo oggetto, si fa ricorso al concetto di convergenza binoculare: quando un oggetto è lontano, gli occhi sono quasi "paralleli"; al contrario, quando un oggetto è vicino, gli occhi convergono verso l'oggetto, e più l'avviciniamo, più essi convergono (come se fossimo "strabici"). La corteccia cerebrale "legge" la posizione degli occhi e interpreta la distanza in base al grado di convergenza.

ESPERIMENTO: invitiamo un amico a guardare un oggetto. Pian piano avviciniamoglielo sempre più agli occhi. Noteremo una sorta di "strabismo".   




ESEMPIO DI COSTANZA DI PERCEZIONE PER GRANDEZZA: Proviamo a mettere le nostre mani davanti a noi: la destra a una certa distanza dal viso e la sinistra più vicina. Se le guardiamo, ci sembrano di grandezza identica nonostante il fatto che sulla nostra retina si sia impressa un'immagine simile a quella riportata qui sotto: 






Il CONTRASTO DI PERCEZIONE è il meccanismo mediante il quale la mente, nel rielaborare le informazioni, cade in errore e distorce la realtà: un medesimo stimolo è percepito in modo diverso, a seconda dei contesti. In questo caso si parla di ILLUSIONI PERCETTIVE o ILLUSIONI OTTICHE. 

ESEMPI:

"Le frecce di Müller-Lyer": i due segmenti hanno la stessa lunghezza ma sembra che abbiano due lunghezze differenti 





"L'illusione di Ebbinghaus", o dei due cerchi al centro dei "fiori": i due cerchi arancione sono della stessa grandezza ma vengono percepiti come se avessero dimensioni differenti 







LA PERCEZIONE FLUTTUANTE

La nostra mente costruisce delle figure in grado di stagliarsi su una base di riferimento che possiamo genericamente chiamare "sfondo", ad esempio un fiore in un prato. 

La capacità di estrarre la figura da uno sfondo è immediata TUTTAVIA può accadere che la nostra mente non sappia decidere: è questo il caso della PERCEZIONE FLUTTUANTE, ossia la nostra mente OSCILLA tra 2 ipotesi alternative altrettanto valide.


In questo esempio la mente oscilla tra un vaso bianco su sfondo nero e due profili neri su sfondo bianco

In questo esempio la mente oscilla tra una giovane donna e il volto di una vecchia. Si tratta della famosa figura di Leeper: "mia moglie e mia suocera" (Un aiuto: la bocca della vecchia corrisponde al girocollo della giovane e l'occhio, a sinistra, della vecchia corrisponde al naso della giovane).







Nel 1946 lo studioso statunitense Adelbert Ames crea una stanza che apparentemente sembra una normale stanza, cioè con una forma regolare ma, in realtà, la crea con una forma bizzarra: la pianta è trapezoidale, le pareti non sono parallele e il soffitto è inclinato.  Vi fa entrare due persone di uguale altezza e le fa posizionare in due angoli diversi e a differente distanza dall'entrata. Guardando l'interno della stanza da un foro, le persone appaiono una piccola e l'altra gigante.




Milano 1482. Nella chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano, uno dei principali ostacoli alla realizzazione del coro è la mancanza di spazio.
Il problema è brillantemente risolto dal Bramante con la realizzazione di un "coro illusionistico" realizzato con un trompe l’oeil sulla parete di fondo, nella navata centrale.
Conoscendo la prospettiva, Bramante realizza rilievi e modanature in cotto, successivamente dipinti, per formare una fuga prospettica che potesse simulare, in 97 centimetri di profondità, uno spazio pari ai bracci del transetto di 9,7 metri, diventando il punto di forza dell'edificio.








L'ATTENZIONE

Test sull'attenzione selettiva: contate quante volte si passano la palla i giocatori vestiti di bianco: 
di Daniel Simons e Christopher Chabris
VIDEO 1 minuto 


 VIDEO 1 minuto
 






VIDEO Pubblicità: McDonald's con "doppio inganno dei sensi" esperimento giovedì 5 aprile 2015, luogo: nei pressi di Corso Como a Milano




INTELLIGENZA


Su che cos'è l'intelligenza, le risposte di senso comune sono varie e tante.

MISURARE L'INTELLIGENZA: I TEST
I primi test per misurare l'intelligenza nascono in Francia nel 1904, anno in cui il Ministero della Pubblica Istruzione promuove una ricerca sui bambini con ritardi mentali, per indirizzarli in strutture scolastiche apposite. L'incarico è affidato ad Alfred Binet (1857 - 1911).
Binet ragiona in questo modo: ogni bambino ha un'età cronologica (anagrafica) e un'età mentale (corrispondente al livello delle conoscenze e delle abilità).
L'età mentale può essere uguale, inferiore o superiore all'età cronologica.
Se dalla comparazione risulta un'età mentale inferiore a quella cronologica, allora siamo in presenza di un ritardo, più o meno grave a seconda dello scarto.

Il MENSA è un'associazione mondiale composta da persone con un elevato Q.I., fondata nel 1946 a Oxford.
Il sito del Mensa Italia, dove si possono leggere anche le informazioni che riguardano l'accesso all'associazione, è il seguente: hppt://www.mensa.it
Nel sito è presente anche un test preliminare il cui link è sopra all'immagine collocata qui affianco.
 





MEMORIA

Che cos'è la memoria e che cosa studia?

DEFINIZIONE: la MEMORIA è l'attività mentale mediante la quale “immagazziniamo”, conserviamo e “ripeschiamo” i dati ricavati dalla nostra esperienza.

Studia:
tipi di memoria (visiva, prospettica, a breve e a lungo termine), amnesie, attenzione, effetto cocktail party, memorizzazioni ecc...








DIGRESSIONE

JOHN CAGE'S 4'33"

Al pianoforte c'è il compositore statunitense John Cage.
Non parlare durante il concerto.
E ora

Per riflettere:
sul tempo
sull'inesistenza



4'33"

Compositore John Cage
Epoca di composizione 1952
Prima esecuzione 29 agosto 1952

Movimenti Tre

Da wikipedia
4'33": Pronunciato dall'autore "Quattro, trentatré", oppure "Quattro minuti, trentatré secondi", è una composizione in tre movimenti del compositore sperimentale statunitense John Cage (1912-1992), composta nel 1952 per qualunque strumento musicale o ensemble; lo spartito dà istruzione all'esecutore di non suonare per tutta la durata del brano nei tre movimenti (tacet): 
il primo di 30 secondi, 
il secondo di 2 minuti e 23 secondi, 
il terzo di 1 minuto e 40 secondi.

Il totale dei secondi di silenzio, ossia 4 minuti e 33 secondi, dà il titolo all'opera. 
Nelle intenzioni dell'autore, la composizione si presume consistere dei suoni emessi dall'ambiente in cui viene eseguita, dando una idea dell'importanza dell'ambiente stesso, sebbene sia generalmente percepita come "quattro minuti e trentatré secondi di silenzio".

4′33″ è la composizione più famosa e controversa di Cage.
Concepita intorno al 1947-1948, mentre il compositore stava lavorando alle sue sonate e interludi, essa è diventata per Cage l'epitome (riassunto) della sua idea di ciò che costituisce, o che può costituire, la musica.
In un'intervista del 1982, come in molte altre occasioni, Cage ha affermato che 4′33″ è stata la sua opera più importante.

Genesi del brano
4'33" è l'apice di una serie di composizioni di Cage dove il silenzio ha conquistato un ruolo sempre più importante. 
Il Duetto per due flauti, scritto nel 1934, inizia con un silenzio, mentre Waiting, pezzo per piano scritto pochi mesi prima di 4'33”, è principalmente dominato dal silenzio.
Un'esperienza importante per la realizzazione del pezzo fu la visita alla camera anecoica (senza eco) dell'Università di Harvard. 
In questa camera, Cage avrebbe dovuto udire il silenzio più totale; invece riuscì a sentire due rumori, uno acuto e l'altro più grave. Un ingegnere gli spiegò allora che aveva ascoltato il proprio apparato cardiocircolatorio e nervoso in funzione; da ciò Cage dedusse che il silenzio perfetto è in realtà un'utopia, e il rumore domina in ogni istante della nostra vita.

Significato
Secondo Cage, 4'33” non è per nulla un'opera silenziosa, in quanto il vero centro di attenzione dovrebbero essere i rumori casuali che si sentono durante il silenzio dei musicisti, al pari di quelli dati dalla caduta di un oggetto, dal ronzio di un insetto o dal respirare degli spettatori.
La durata particolare della composizione, invece, è probabilmente un riferimento allo zero assoluto: infatti, quattro minuti e trentatré secondi corrispondono a 273 secondi, e lo zero assoluto è posizionato a -273.15 °C, temperatura irraggiungibile, come il silenzio assoluto.




La memoria, a cura degli studenti di I C





































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