Apprendere è cambiare

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Ottobre 2016: UNITA' C2

APPRENDERE E' CAMBIARE

FLIPPED CLASSROOM
Studentessa: G. G.


L'APPRENDIMENTO è un processo attraverso il quale l'individuo è modificato, in misura più o meno definitiva, da ciò che accade nell'ambiente circostante e da ciò che egli fa.
Nel processo di apprendimento avviene un cambiamento anche nei circuiti cerebrali. 

I modi di apprendere sono diversi:
1) APPRENDIMENTO PER CONDIZIONAMENTO DEL COMPORTAMENTO: CLASSICO, in cui l'individuo è PASSIVO (Pavlov e Watson) e OPERANTE, in cui l'individuo è ATTIVO (Thorndike e Skinner)
2) APPRENDIMENTO PER ASSOCIAZIONE detto anche programmato (a catena o ramificato)
3) APPRENDIMENTO PER OSSERVAZIONE E IMITAZIONE (Bandura)
4) APPRENDIMENTO PER INTUIZIONE (Gestalt Köhler)


APPRENDIMENTO PER CONDIZIONAMENTO DEL COMPORTAMENTO:

CLASSICO (PASSIVO) E OPERANTE (ATTIVO)

Nel 1913 JOHN WATSON, psicologo nato negli Stati Uniti nel 1878, fonda il COMPORTAMENTISMO (o "Behaviorismo" dalla parola inglese "behaviour" che vuol dire comportamento).

Secondo il Comportamentismo, la psicologia deve studiare i comportamenti, in quanto essi possono essere osservati e misurati.

 

Perché WATSON studia il comportamento?

Perché rimane colpito dagli studi di un MEDICO fisiologo, PAVLOV, nato in Russia nel 1849, che nel 1904 aveva ricevuto il Premio NOBEL per i suoi esperimenti sul comportamento. 
Pavlov aveva studiato come avveniva, e avviene, un APPRENDIMENTO per CONDIZIONAMENTO.

APPRENDIMENTO PER CONDIZIONAMENTO DEL COMPORTAMENTO CLASSICO (PASSIVO) 

Pavlov e Watson 

L'esperimento di Pavlov

Se ad una RISPOSTA RIFLESSA (riflesso incondizionato) già esistente (ad esempio la salivazione in un cane al quale si fa vedere del cibo), si associa più volte uno STIMOLO NEUTRO (ad esempio il suono di un metronomo o di un campanello o una luce), dopo un certo numero di ripetizioni nel tempo otterremo quella risposta riflessa (la salivazione) anche solo in presenza dello stimolo neutro (suono di un metronomo o di in campanello o una luce): APPRENDIMENTO PER CONDIZIONAMENTO CLASSICO, in cui il soggetto è PASSIVO 

SCHEMA STIMOLO-RISPOSTA






In un esperimento famoso Watson, ripetendo nella sostanza l'esperimento di Pavlov, ma su un bambino di 9 mesi (oggi sarebbe impensabile!),induce il bambino ad avere paura degli animali pelosi, associando alla loro presenza un rumore molto forte: prima del condizionamento il bambino non solo non temeva gli oggetti e gli animali pelosi, ma ne era addirittura attratto: siamo, ancora, di fronte a un esempio di  APPRENDIMENTO PER CONDIZIONAMENTO CLASSICO, in cui il soggetto è PASSIVO.

 VIDEO di circa 1 minuto sul condizionamento del bambino di 9 mesi sperimentato da Watson

 





APPRENDIMENTO PER CONDIZIONAMENTO DEL COMPORTAMENTO OPERANTE (ATTIVO)

Thorndike e Skinner
 
A differenza dell'apprendimento per condizionamento classico in cui le associazioni si formano in modo passivo, vi è un'altra forma di apprendimento per condizionamento: è l'APPRENDIMENTO PER CONDIZIONAMENTO OPERANTE, in cui il soggetto è, invece, ATTIVO, perché il soggetto "opera" cioè agisce. Esso è stato teorizzato da Skinner (1904-1990). In realtà era stato già sperimentato da Edward Thornidike:
Edward Thornidike utilizza delle gabbie in cui rinchiude animali che devono trovare il modo di aprire uno sportello che dà accesso al cibo. Thornidike misura il numero di tentativi necessari e il tempo trascorso nella gabbia prima che l'animale possa imparare a uscirne (per esempio tirando una cordicella o sollevando un cardine). Mentre all'inizio del test l'animale tira la corda per caso, oppure esercita una trazione insufficiente ad aprire la porta, col passare del tempo i tentativi casuali e gli errori diminuiscono, fino a scomparire del tutto.
In questa forma di apprendimento, una determinata azione compiuta viene incentivata o disincentivata da un rinforzo che può essere un premio o una punizione (cibo o scossa elettrica)  








VIDEO di circa 1 minuto, Skinner box

 

Nella gabbia di Skinner gli animali ricevono una piccola ricompensa (cibo o acqua) che costituisce il cosiddetto rinforzo se mettono in atto un determinato comportamento.





L'apprendimento per condizionamento operante, attivo, è molto utilizzato per addestrare gli animali, ad esempio i cani antidroga e i cani anti-valanga




Alla base di molti condizionamenti umani esistono forme di condizionamento reciproco. 
ESEMPIO: il lattante impara a piangere per essere preso in braccio e la madre impara a intervenire per interrompere il pianto del lattante.

LETTURA DA PAG. 230 A PAG. 231  "Pavlov spiega i riflessi condizionati".
Al termine commentare la lettura 


APPRENDIMENTO PER ASSOCIAZIONE, detto anche programmato (a catena o ramificato)

L'apprendimento per associazione, detto anche apprendimento programmato, ricorre alle ASSOCIAZIONI.
I contenuti da apprendere sono organizzati per sequenze. 
Le sequenze possono essere di due tipi:
1) sequenza a catena lineare (si tratta di associazioni semplici che stabiliscono collegamenti in successione: ad esempio autobus, stazione, treno ecc)
2) sequenza a catena ramificata (si tratta di associazioni complesse che presentano associazioni ad albero: ad esempio partendo da viaggio si può avere un ramo con stazione, treno, binari ecc e un secondo ramo con terminal, aeroporto, check in ecc) 






APPRENDIMENTO PER OSSERVAZIONE E IMITAZIONE (Bandura)

Per imparare, l'osservazione è spesso una condizione sufficiente, soprattutto nei bambini: i bambini imitano i suoni, gli accenti, il ballo, i comportamenti in generale ecc... Ma vediamo come lo psicologo canadese ALBERT BANDURA lo dimostra:

Nel 1961 Bandura effettua un esperimento, detto esperimento del pupazzo gonfiabile Bobo. E' il seguente:

Bandura forma 3 gruppi di bambini in età prescolare e li mette a giocare in una stanza con giocattoli vari (costruzioni di legno, macchinucce ecc) e un pupazzo gonfiabile, Bobo:
1) Nel primo gruppo inserisce un adulto, suo collaboratore, che si mostra aggressivo nei confronti di Bobo e lo picchia gridandogli contro;
2) Nel secondo gruppo, quello di confronto, inserisce un altro suo collaboratore che si mette a giocare con le costruzioni di legno senza manifestare alcun tipo di aggressività nei confronti di Bobo, anzi, lo ignora;
3) Nel terzo gruppo, quello di controllo, Bandura non inserisce alcun adulto; i bambini giocano da soli e liberamente. I giocattoli sono sempre gli stessi e c'è, naturalmente, anche Bobo.

In una fase successiva tutti i bambini vengono condotti in una stanza nella quale vi sono giocattoli neutri (peluche, modellini di camion) e giocattoli aggressivi (fucili, pistole, martello, una palla con una faccia dipinta legata ad una corda) e, naturalmente, Bobo.

Bandura verifica che i bambini che avevano osservato l'adulto picchiare Bobo manifestano un'incidenza maggiore di comportamenti aggressivi rispetto ai bambini degli altri due gruppi: quasi tutti i bambini del primo gruppo lo prendono a pugni, gli sparano, cercano di buttarlo a terra ecc...

Questo esperimento dimostra che i bambini tendono a IMITARE i comportamenti aggressivi degli adulti.

Ma Bandura ha anche dimostrato che i bambini tendono a imitare maggiormente le figure per loro significative, ad esempio i genitori, e anche che, in generale, tendono a imitare personaggi celebri o ammirati.
L'imitazione del comportamento a volte è DIFFERITA: quando il bambino ad esempio ripete a casa un certo comportamento che ha avuto modo di osservare a scuola o al parco o in televisione.
Inoltre l'imitazione è maggiore quando un determinato comportamento di imitazione viene approvato o ricompensato (rinforzo) e, al contrario, è minore se l'imitazione viene punita.

APPRENDIMENTO PER LA GESTALT (METODO GLOBALE E PER INSIGHT)
  
Secondo la teoria della Gestalt "Il tutto è diverso dalla somma delle singole parti".
Gli psicologi della Gestalt nell'apprendimento considerano, quindi, l'intero contesto: apprendere significa apprendere in modo olistico (deriva dal greco olos όλος che vuol dire interoanziché in modo parziale:
Apprendere in modo olistico non significa concatenare diversi elementi, ma significa guardare nell'insieme. ESEMPIO: quando i bambini imparano a leggere, possono pronunciare una dopo l'altra le singole lettere e arrivare a pronunciare l'intera parola; ma spesso succede che possono riconoscere la parola dalla sua gestalt, cioè dal suo disegno, più che dalle singole lettere che la compongono: questo è detto METODO GLOBALE. 
Inoltre, nel 1914, lo psicologo tedesco Köhler, osservando il comportamento di alcuni scimpanzé, teorizza l'apprendimento PER INSIGHT (interiore) che consiste in una ristrutturazione che permette di trovare soluzioni per intuizione, cioè per un'illuminazione improvvisa.

NB: Per risolvere problemi occorrono: visione d'insieme, fantasia, inventiva, flessibilità

VIDEO di 3 minuti con Felice Perussia che riassume l'apprendimento per insight
 




Fare tutti gli esercizi da pag. 226 a pag. 228 (già segnati sul libro) 


VERIFICA DI SCIENZE UMANE del 26 ottobre 2016

NOME:
COGNOME:
CLASSE: II D
DATA: 26 ottobre 2016


DOMANDE A RISPOSTA CHIUSA

SOTTOLINEARE LA RISPOSTA CORRETTA

  1. L’apprendimento è un processo attraverso il quale: (pt. 0,5)

  • l’individuo impara cose nuove, ma mantenendo invariato il proprio sistema nervoso

  • RISPOSTA: l’individuo è modificato dall’ambiente circostante

  • l’individuo interagisce con gli altri mediante il conflitto


  1. Il fondatore del comportamentismo è: (pt. 0,5)

  • Pavlov

  • Skinner

  • RISPOSTA: Watson


  1. Secondo la teoria del comportamentismo, il comportamento è oggettivo e questo significa che: (pt. 0,5)

  • varia da soggetto a soggetto

  • RISPOSTA: è osservabile, analizzabile e misurabile

  • è un rinforzo positivo


  1. Elenca le diverse modalità secondo le quali si può apprendere. (pt. 0,5)

RISPOSTA
1) APPRENDIMENTO PER CONDIZIONAMENTO DEL COMPORTAMENTO: CLASSICO, in cui l'individuo è PASSIVO (Pavlov e Watson) e OPERANTE, in cui l'individuo è ATTIVO (Thorndike e Skinner)
2) APPRENDIMENTO PER ASSOCIAZIONE detto anche programmato (catena o ramificato)
3) APPRENDIMENTO PER OSSERVAZIONE E IMITAZIONE (Bandura)
4) APPRENDIMENTO PER INTUIZIONE (Gestalt Köhler)

  1. Illustra le differenze tra l’apprendimento per condizionamento del comportamento in cui il soggetto è passivo e quello in cui il soggetto è attivo. (da 0,5 a 3)

RISPOSTA
Se ad una RISPOSTA RIFLESSA (riflesso incondizionato) già esistente (ad esempio la salivazione in un cane al quale si fa vedere del cibo), si associa più volte uno STIMOLO NEUTRO (ad esempio il suono di un metronomo o di un campanello o una luce), dopo un certo numero di ripetizioni nel tempo otterremo quella risposta riflessa (la salivazione) anche solo in presenza dello stimolo neutro (suono di un metronomo o di in campanello o una luce): APPRENDIMENTO PER CONDIZIONAMENTO CLASSICO, in cui il soggetto è PASSIVO.

A differenza dell'apprendimento per condizionamento classico in cui le associazioni si formano in modo passivo, vi è un'altra forma di apprendimento per condizionamento: è l'APPRENDIMENTO PER CONDIZIONAMENTO OPERANTE, in cui il soggetto è, invece, ATTIVO, perché il soggetto "opera" cioè agisce. Esso è stato teorizzato da Skinner (1904-1990). In realtà era stato già sperimentato da Edward Thornidike:
Edward Thornidike utilizza delle gabbie in cui rinchiude animali che devono trovare il modo di aprire uno sportello che dà accesso al cibo. Thornidike misura il numero di tentativi necessari e il tempo trascorso nella gabbia prima che l'animale possa imparare a uscirne (per esempio tirando una cordicella o sollevando un cardine). Mentre all'inizio del test l'animale tira la corda per caso, oppure esercita una trazione insufficiente ad aprire la porta, col passare del tempo i tentativi casuali e gli errori diminuiscono, fino a scomparire del tutto.
In questa forma di apprendimento, una determinata azione compiuta viene incentivata o disincentivata da un rinforzo che può essere un premio o una punizione (cibo o scossa elettrica)  
6) Spiega come avviene l’apprendimento per associazione.   (da 0,5 a 1)

RISPOSTA

L'apprendimento per associazione, detto anche apprendimento programmato, ricorre alle ASSOCIAZIONI.

I contenuti da apprendere sono organizzati per sequenze. 

Le sequenze possono essere di due tipi:

1) sequenza a catena lineare (si tratta di associazioni semplici che stabiliscono collegamenti in successione: ad esempio autobus, stazione, treno ecc)

2) sequenza a catena ramificata (si tratta di associazioni complesse che presentano associazioni ad albero: ad esempio partendo da viaggio si può avere un ramo con stazione, treno, binari ecc e un secondo ramo con terminal, aeroporto, check in ecc) 


  1. Spiega come la Gestalt teorizza l’apprendimento utilizzando, nella tua esposizione, le seguenti espressioni: (da 0,5 a 2)

metodo globale - visione olistica - apprendimento per insight -illuminazione


  1. Illustra come avviene l’apprendimento secondo lo psicologo canadese Bandura. (da 0,5 a 1)

RISPOSTA

Secondo Bandura l'apprendimento avviene per osservazione e imitazione.

Per imparare, l'osservazione è spesso una condizione sufficiente, soprattutto nei bambini: i bambini imitano i suoni, gli accenti, il ballo, i comportamenti in generale ecc... Ma vediamo come lo psicologo canadese ALBERT BANDURA lo dimostra: Nel 1961 Bandura effettua un esperimento, detto esperimento del pupazzo gonfiabile Bobo. E' il seguente: Bandura forma 3 gruppi di bambini in età prescolare e li mette a giocare in una stanza con giocattoli vari (costruzioni di legno, macchinucce ecc) e un pupazzo gonfiabile, Bobo:

1) Nel primo gruppo inserisce un adulto, suo collaboratore, che si mostra aggressivo nei confronti di Bobo e lo picchia gridandogli contro;

2) Nel secondo gruppo, quello di confronto, inserisce un altro suo collaboratore che si mette a giocare con le costruzioni di legno senza manifestare alcun tipo di aggressività nei confronti di Bobo, anzi, lo ignora;

3) Nel terzo gruppo, quello di controllo, Bandura non inserisce alcun adulto; i bambini giocano da soli e liberamente. I giocattoli sono sempre gli stessi e c'è, naturalmente, anche Bobo.

In una fase successiva tutti i bambini vengono condotti in una stanza nella quale vi sono giocattoli neutri (peluche, modellini di camion) e giocattoli aggressivi (fucili, pistole, martello, una palla con una faccia dipinta legata ad una corda) e, naturalmente, Bobo.

Bandura verifica che i bambini che avevano osservato l'adulto picchiare Bobo manifestano un'incidenza maggiore di comportamenti aggressivi rispetto ai bambini degli altri due gruppi: quasi tutti i bambini del primo gruppo lo prendono a pugni, gli sparano, cercano di buttarlo a terra ecc...

Questo esperimento dimostra che i bambini tendono a IMITARE i comportamenti aggressivi degli adulti.

Ma Bandura ha anche dimostrato che i bambini tendono a imitare maggiormente le figure per loro significative, ad esempio i genitori, e anche che, in generale, tendono a imitare personaggi celebri o ammirati.

L'imitazione del comportamento a volte è DIFFERITA: quando il bambino ad esempio ripete a casa un certo comportamento che ha avuto modo di osservare a scuola o al parco o in televisione.

Inoltre l'imitazione è maggiore quando un determinato comportamento di imitazione viene approvato o ricompensato (rinforzo) e, al contrario, è minore se l'imitazione viene punita.





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