Agostino


Il contenuto di questo sito non sostituisce il libro di testo (da portare in classe)

Testo adottato: "L'ideale e il reale", Nicola Abbagnano e Giovanni Fornero

MARZO 2017: AGOSTINO UNITA' 6


Sant'Agostino


I video-film su Sant'Agostino sono tratti da due film:

- Da "Agostino", regia di Roberto Rossellini, del 1972;

- Da "Sant'Agostino", miniserie televisiva del 2009, in cui Sant'Agostino è interpretato da Alessandro Preziosi (Agostino giovane) e da Franco Nero (per il periodo della sua vecchiaia)  

Sant'Agostino nasce a Tagaste, una regione dell'Africa, romana, nel 354 da padre pagano e madre, Monica, cristiana.

Compie i rimi studi a Cartagine dove conosce una donna con la quale vive per 12 anni more uxorio (convivendo pur non essendo uniti dal matrimonio) dal quale ha un figlio, illegittimo, Adeodato.

Nel 373 legge l'Ortensio di Cicerone; segue una profonda crisi spirituale; aderisce al Manicheismo.

Si reca a Roma, poi a Milano, per insegnare retorica, dove conosce il vescovo Ambrogio.

VIDEO di 2 minuti tratto dal film su Sant'Agostino, del 2009: Sant'Ambrogio incontra colui che sarà Sant'Agostino

                        

Legge "Le Enneadi" (raccolta di scritti di Plotino ad opera di Porfirio).

La madre lo raggiunge a Milano.

Nel 386, mosso da crisi morali, abbandona la donna con la quale convive e si converte al cristianesimo.

L'anno dopo riceve il Battesimo. 



Dopo la morte della madre a Ostia, torna a Tagaste, vende i suoi beni, si ritira a vita monastica e fonda un cenobio (monastero).
Viene ordinato sacerdote e poi vescovo di Ippona (si veda la cartina geografica sopra). 
Muore nel 430.
La sua salma, dopo varie vicende, viene portata a Pavia nel monastero di San Pietro in Ciel d'oro.




Breve pausa con curiosità ... da "Voyager" sulla Basilica di Sant'Ambrogio a Milano

                          

A scelta guardare uno dei due video sulla vita di Sant'Agostino

VIDEO di 3 minuti sulla vita di Sant'Agostino



OPERE
Agostino scrive tantissimi libri.
Le opere autobiografiche sono 2: Le Confessioni (in 13 libri scritti nei primi anni di vescovado) e Le Retractationes (in 2 libri).
Le più importanti opere filosofiche sono: I Dialoghi, I Soliloquia, Il De Musica.
Tra le opere apologetiche ricordiamo il De Civitate Dei in cui la Storia è considerata non come ciclica ma come lineare.
Inoltre ci sono le opere dogmatiche, morali, polemiche, esegetiche.  
Scrive più di 500 sermones su passi biblici, 200 lettere e composizioni poetiche.





Per Sant'Agostino esistono delle verità eterne; l'uomo dubita ma proprio il suo dubitare dà una certezza: la certezza di esistere; e poiché l'esistenza non si può esaurire nel mondo sensibile, necessariamente devono esistere delle verità eterne che l'uomo ha già presenti in sé e le coglie grazie alla illuminazione; se da una parte questa teoria delle verità eterne che l'uomo ha già in sé è vicina a quella delle idee di Platone, dall'altra Sant'Agostino supera Platone nel senso che le verità eterne non si ricordano da sole ma l'uomo le coglie solo quando "si ricorda di Dio" (è cioè illuminato). In questo senso la religione è una ricerca, tanto quanto la filosofia; tuttavia Sant'Agostino asserisce il primato della fede sulla ragione (nisi credideris non intelligetis).

VIDEO di 1 minuto, da "Treccani": Arrivare a Dio. Rapporto tra fede e ragione

Il Dio di Sant'Agostino è il Dio dell'Esodo: è essenza; è colui che "sempre è"; è atemporale ma crea il mondo nel tempo. Il tempo è, per Sant'Agostino, un insieme di momenti di cui solo l'anima percepisce la continuità. Si tratta di una continunità lineare (in contrapposizione al tempo ciclico degli scettici) in cui si realizzano episodi unici e irripetibili: dopo la creazione si è avuto il peccato di Adamo; successivamente l'avvento di Cristo, (con la sua opera di redenzione) e, alla fine, ci sarà l'avvento del regno di Dio. 

Leggere il brano, sul tempo, tratto dalle "Confessioni"

Da Adorno Gregory Verra:



Dopo la lettura, focus group: "Il mio tempo è ..."

Sant'Agostino polemizza con la dottrina pelagiana (Pelagio era nato in Irlanda nel 350 da una famiglia di schiavi affrancati; il suo nome è tipico degli schiavi affrancati provenienti dalle regioni marittime, cioè dal pelago. Secondo Pelagio l'uomo deve liberarsi dal male indipendentemente dalla grazia. Questa è un dono che Dio fa all'uomo che fa già il suo dovere) poiché definisce la grazia un dono "gratis", gratuito, che Dio fa agli uomini, indipendentemente dal loro operare. Se, infatti, Dio desse la grazia solo a quegli uomini che si comportano bene, in questo modo si verrebbe a negare la sua libertà, non solo, ma la grazia non sarebbe altro che giustizia. La possibilità di compiere opere buone non viene, per Sant'Agostino, dall'uomo (contrariamente a quanto sosteneva Pelagio) ma da Dio che sceglie: è questo il discorso della predestinazione.

 

Sant'Agostino distingue due città: la città terrestre, iniziata con Caino, e la città celeste, iniziata con Abele. La città terrestre ha sempre cercato di uccidere la città celeste. Ma alla fine dei tempi la città celeste con i beati sarà definitivamente scissa dalla città terrestre (a conferma anche della linearità della storia e della unicità e irripetibilità degli avvenimenti). La teoria delle due città viene esposta nel "De Civitate Dei". 


  





Leggere, da pag. 464 a pag. 465, del volume 1, il brano di Agostino, "La città di Dio e la città terrena", tatto dal "De Civitate Dei"





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